Coronavirus, probabile stretta in Lombardia da domani

Chiusura dei bar alle 21 e dei ristoranti alle 23, stop a ogni attività sportiva, anche dilettantistica, più didattica a distanza e smartworkig. Le proposte della regione Lombardia in vista dell’incontro con il Cts

Attilio Fontana

Foto Getty Images | Pier Marco Tacca

Nuove misure restrittive potrebbero essere in arrivo in Lombardia, dove, ancora oggi, è stato raggiunto il maggior incremento dei casi di coronavirus in Italia, con 2.419 nuovi positivi a Covid-19 rispetto a ieri.

Coronavirus in Lombardia, le proposte di Fontana

Abbiamo chiesto che si proceda a una didattica a distanza non assoluta, ma parziale. Allo stesso tempo abbiamo chiesto che si cerchi di organizzare una distribuzione delle attività scolastiche. Le due cose messe insieme dovrebbero portare a una riduzione delle presenze sul trasporto pubblico locale”, ha spiegato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Proposta analoga anche per le università, per le quali si chiede il ritorno totale alla didattica a distanza per gli studenti, matricole e tirocinanti esclusi.

Questa è stata solo una delle richieste che il governatore Fontana ha mosso in accordo con i sindaci e i capigruppo del Consiglio regionale in vista dell’incontro con il Cts.

Le parti hanno condiviso unanimemente una serie di indicazioni che verranno sottoposte al Comitato tecnico scientifico per essere poi formalizzate con un’ordinanza che potrebbe entrare in vigore già da domani, sabato 17 ottobre, e che varrà su tutto il territorio regionale.

Servizio ai tavoli dalle 18 e chiusura alle 21 per i bar

Ulteriori restrizioni per bar e ristoranti tra le nuove misure che potrebbero entrare in vigore da domani. Dalle 18 i bar potranno rimanere aperti solo con servizio al tavolo e dovranno tassativamente chiudere alle 21. I ristoranti, invece, potranno rimanere aperti solo fino alle 23.

Chiesto anche lo stop alle attività sportive di contatto, anche per i dilettanti. “Abbiamo pensato che sia opportuno sospendere ogni attività sportiva di contatto anche per la categoria dei dilettanti, ma non gli allenamenti“, ha spiegato Fontana. Le squadre dilettantistiche che partecipano a campionati di categoria potranno quindi continuare gli allenamenti, ma non le competizioni. Le palestre rimarranno aperte, mentre saranno chiuse sale scommesse, sale gioco e bingo.

Discorso diverso per eventi e competizioni sportive a livello professionistico. Qui sarà consentita la presenza del pubblico, ma con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto a quella totale, e comunque non oltre i 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso.

Aumento dello smartworking

La regione ha chiesto anche un aumento della quota dello smartworking per tutte le attività dove sia possibile effettuarlo. “Chiederemo al governo di prevedere in maniera decisa e significativa risorse compensative per quelle attività economiche che inevitabilmente subiranno ripercussioni dagli esiti di questa decisione condivisa da tutti i soggetti oggi seduti al tavolo”, ha concluso Fontana.

Con più di 2400 casi, a fronte di 30.587 tamponi effettuati nelle ultime 24, la Lombardia è la regione più colpita da Covid-19. A Milano sono stati registrati più della metà dei nuovi contagi (1.319).

Parole di Alanews

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