Corea del Nord, il dittatore Kim Jong-un in lacrime davanti alla nazione

La voce si rompe durante il discorso alla nazione in cui il dittatore Kim Jong-un ricorda il sacrificio dei coreani per contrastare il coronavirus

Kim jong-un in lacrime

Foto Getty Images / Mikhail Svetlov

La voce si rompe durante il discorso alla nazione, in occasione del 75mo anniversario del partito, in cui il dittatore nordcoreano Kim Jong-un ricorda il sacrificio dei suoi connazionali per contrastare la pandemia di coronavirus e le catastrofi naturali che si sono abbattute sul Paese nelle scorse settimane.

Poi quella frase che nessuno si sarebbe aspettato. “Mi vergogno di non essere stato in grado di ripagare l’enorme fiducia che avete riposto in me“, ha ammesso Kim Jong-un tra le lacrime. Durante lo stesso discorso, il leader coreano ha però anche rivendicato che nessun caso di contagio da coronavirus è stato finora registrato nel Paese: “Non una sola persona ha contratto il coronavirus in Corea del Nord“.

Lacrime vere o propaganda?

Nemici presi a cannonate, sospetti fatti sbranare dai cani, parenti scomodi avvelenati, le notizie sulle sue atroci vendette, vere o presunte, hanno fatto il giro del mondo. Eppure anche uno degli uomini considerati tra i più pericolosi al mondo, Kim Jong-un, sembra avere un cuore, o almeno secondo alcuni. Da tempo il leader coreano cerca di costruirsi un’immagine più umana e le lacrime versate hanno un sapore propagandistico.

E’ importante capire perché è arrivato a piangere in un’occasione del genere“, ha detto Hong Min, direttore della divisione nordcoreana presso l’Istituto coreano per l’unificazione nazionale di Seul, parlando al Korea Times. E ancora: “Dal suo messaggio, si può intuire che Kim si sente sotto grande pressione per la sua leadership“.

Razzi: “Kim ha un cuore grande”

Ma non tutti sono convinti che le lacrime di Kim Jong-un abbiano un sapore propagandistico. “Sono state sicuramente sincere, perché ha un cuore grande“, sono queste le parole dell’ex senatore Antonio Razzi, che si professa grande amico del leader nordcoreano. “E’ un uomo buono – sostiene Razzi, parlando con l’Adnkronos e piangendo ad un evento di questa portata ha dimostrato al mondo di avere un cuore“.

Lacrime sincere, secondo Razzi, perché “Kim vuole cambiare il Paese ed è sotto grande pressione, viene additato come guerrafondaio, ma io lo conosco come un uomo dal cuore grande che cerca il dialogo. Vuole la pace, non la guerra“.

Le fake news sul leader coreano

Dopo che per molto tempo Kim Jong-un non aveva fatto apparizioni pubbliche, erano addirittura circolate voci su una presunta malattia del leader coreano. “Tutte bugie e fake news“, replica l’ex senatore. E ancora: “Noi occidentali abbocchiamo a queste favole, ma io ho sempre sostenuto che quelle che raccontano sono tutte fandonie. E ora che Kim è apparso alla parata, potranno dire ‘allora aveva ragione il senatore Razzi’“.

Parole di Alanews

Da non perdere