Come proteggere i dati personali online: le informazioni da non condividere mai su Facebook e Google

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Come proteggere i nostri dati personali online, per evitare truffe, furti di identità o in casa? Ecco una utile guida con le informazioni da non condividere mai su Facebook, Google e i social network. Ricordiamo che basta fare una ricerca su Google per scoprire il nostro «digital footprint», ossia la traccia tutto ciò che facciamo su Internet. Non sempre è un bene, anzi. Bisogna stare quindi molto attenti a non divulgare alcuni dati e informazioni personali.
Innanzitutto è bene non diffondere mai le informazioni utili a compilare moduli di registrazione su siti, perché qualcuno potrebbe iscriverci a nostra insaputa, associandoci a servizi non richiesti, magari a pagamento.

Non comunicare la posizione su Facebook
Evitare, sempre, di comunicare ai nostri amici virtuali dove ci troviamo. Che sia un posto esotico favoloso, la palestra o un ristorante, è meglio non indicare la nostra posizione. Soprattutto in caso di ferie prolungate. Potenziali ladri ringraziano, soprattutto se tra le nostre foto c’è quella della nostra casa.
Non pubblicare mai foto con i minori
È sconsigliato pubblicare foto con i minori, nemmeno se l’immagine resta tra un pubblico ristretto di amici. Se proprio volete scattarvi una foto con vostro figlio, meglio oscurargli il viso e comunque non scrivere il nome. Qualcuno potrebbe accedere al vostro account, rubare le foto e divulgarle.

Attenzione alle informazioni lasciate su LinkedIn
Attenzione anche alle informazioni lasciate su LinkedIn e gli altri social network professionali. Evitate, ad esempio, di lasciare il numero di cellulare perché potrebbe essere utilizzato per furti di identità. Senza considerare che falsi impiegati di risorse umane o malintenzionati potrebbero contattarvi per estrapolare altre vostre informazioni private.
Evitare di inviare i documenti di identità
Molti siti, anche i più affidabili, richiedono la copia digitale del documento di identità o del codice fiscale. Ebbene, è meglio evitare di inviarle perché potrebbero essere usate per truffe, per aprire un conto corrente online o registrare una carta di credito prepagata.

Parole di Francesco Minardi

Francesco Minardi è stata collaboratore di Nanopress dal 2016 al 2018, occupandosi principalmente di cronaca e politica interna ed estera,

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