Cina, ex ministro Giustizia condannato a morte per tangenti

Giovedì è arrivata la condanna a morte. L’ex ministro di Giustizia, Fu Zhenghua, ha ricevuto tale condanna a causa di un’accusa molto forte.

Filo spinato
Filo spinato- Nanopress.it

Sembra abbia abusato del suo potere, arrivando ad accettare tangenti. Gli è stata data la condanna di morte con il beneficio di tregua per una durata di due anni.

La condanna di Fu Zhenghua

A stabilire la condanna è il tribunale intermedio del popolo di Changchun, nella provincia di Jilin.

Passati i due anni sarà possibile che la condanna si trasformi in carcere a vita al posto della pena capitale.

Manca meno di un mese al 20° meeting del Partito Comunista cinese , con cui si dovrebbe confermare uno storico terzo mandato al presidente Xi Jinping.

Ora è giunta questa notizia totalmente inaspettata, per la quale tutti son rimasti senza parole. Ma cosa ha portato a tutto questo?

Fu accusato di aver preso tangenti pari a 17,3 milioni di dollari

Il ministro Fu, precedentemente era stato impiegato in diversi ruoli, tra cui Capo dell’Ufficio municipale di pubblica sicurezza di Pechino, viceministro della Pubblica sicurezza e ministro della Giustizia.

carcere
Carcere- Nanopress.it

All’epoca, stando a quanto stabilito dai pubblici ministeri, l’uomo ha fatto abuso di potere approfittando della sua posizione ufficiale. Ha così ottenuto guadagni altissimi, per sé e per altre persone coinvolte nel caso.

Ha accettato regali, sia in denaro che in beni materiali, per un valore di 117 milioni di yuan, pari a 17,3 milioni di dollari, talvolta utilizzando l’aiuto di suoi parenti.

Il coinvolgimento della famiglia

Oltre a questo, secondo i fatti riportati alla corte, è stato ritenuto che Fu, nell’anno tra il 2014 e il 2015, abbia protetto suo fratello minore. L’uomo era sospettato per aver compiuto azioni criminali e dato che Fu era Capo dell’ufficio municipale, ha utilizzato la sua posizione per coprire il fratello dalle indagini.

La Xinhua, ovvero l’agenzia di stampa cinese, ha un opinione ben precisa su quanto successo a Fu: “è stata emessa una sentenza clemente, considerando che Fu ha confessato i suoi crimini e mostrato pentimento e ha collaborato nel restituire i profitti illegali”.

Ancora oggi non si sanno quali siano state le reali motivazioni che hanno portato alla caduta di Fu. Nel 2012 è salito al potere Xi. All’epoca Fu si è sempre mostrato fedele nei confronti del nuovo leader entrato ed ha da sempre preso le distanze verso la Jiang di funzionari associati all’ex leader Jiang Zemin.

Porta del carcere aperta
Porta del carcere aperta- Nanopress.it

Nel corso degli anni sono poi avvenuti diversi eventi per i quali l’ex Ministro Fu è entrato a far parte del gruppo non apprezzato di Xi.

Durante una webcast, infatti, Wong Kim, osservatore della Cina, ha commentato tutta la carriera di Fu giungendo a tale conclusione:

“Forse Xi ha visto nell’occasione di punire Fu un’opportunità per placare diversi gruppi.La sua caduta è stata ampiamente applaudita. E questo aiuta Xi nella prospettiva di rimanere l’unico leader al 20° Congresso del Partito”