Chi è Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia del Governo Gentiloni

'Italy Corporate Governance 2016' a Milano


Chi è Pier Carlo Padoan, il ministro dell’Economia nominato da Matteo Renzi e riconfermato dal Governo Gentiloni? Nel curriculum dell’accademico ed economista spiccano degli incarichi di prestigio presso importanti organizzazioni internazionali come il Fondo Monetario Internazionale e l’OCSE. E c’è da ricordare che Sergio Mattarella ha a lungo pensato a lui come possibile successore di Matteo Renzi dopo le dimissioni da Presidente del Consiglio dei Ministri. Il neo premier Gentiloni ha quindi pensato di riconfermare Padoan a ministro dell’Economia. Conosciamolo meglio.

Nato a Roma il 19 gennaio 1950, Padoan è milanese di adozione. Dopo aver conseguito la laurea di Economia alla Sapienza di Roma, ha cominciato la carriera di professore in Italia e all’estero. Ha insegnato alla Sapienza, al College of Europe di Bruges e Varsavia, all’Université Libre de Bruxelles, all’università di Urbino, a quella di La Plata e di Tokyo. È autore di pubblicazioni scientifiche, sia in italiano che in inglese.

In seguito sono arrivati i primi incarichi governativi e internazionali. Dal 1998 al 2001 è stato consigliere economico dei presidenti del Consiglio Massimo D’Alema e Giuliano Amato. È stato responsabile per il coordinamento della posizione italiana nei negoziati dell’Agenda 2000 per il bilancio UE, l’Agenda di Lisbona, il Consiglio Europeo, gli incontri bilaterali e i vertici del G8. Direttore della fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema, è, dal 2001 al 2005, direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale, con responsabilità su Portogallo, San Marino, Grecia, Albania e Timor Est.

L’incarico all’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è arrivato a giugno 2007: fino a febbraio 2014 è stato vicesegretario generale, e da dicembre 2009 capo economista. È stato inoltre consulente della Banca Mondiale, della Commissione Europea e della BCE. Il 21 febbraio 2014 è diventato ministro dell’Economia e delle finanze del governo Renzi. Nomina che ha congelato quella ricevuta poco prima come capo dell’Istat. Il 5 dicembre 2016, dopo la vittoria del No al referendum costituzionale che ha sancito le dimissioni di Renzi e la crisi di governo, Padoan è entrato nella lista dei papabili premier in caso di governo di scopo.

Padoan presidente del Consiglio?
Il presidente della Repubblica Mattarella ha pensato a Padoan per guidare il Paese fino a nuove elezioni per scongiurare una crisi di governo troppo prolungata. La figura di Padoan sarebbe servita a tranquillizzare la UE, garantendo la continuità nella politica economica in un periodo di inevitabili turbolenze dei mercati. Anche perché Padoan gode di ottima reputazione tra i leader della UE ed è gradito a Renzi e al Pd.

La gaffe sul latte con Salvini
Il suo nome, in questi anni, è stato associato alle leggi di Stabilità, ai tagli delle tasse, alle pensioni, ai rapporti con i mercati e con la finanza europea. Tutto ciò che concerne un ministro dell’Economia, insomma. Padoan è stato anche protagonista di una gaffe, vittima della provocazione di Matteo Salvini. Quando il segretario della Lega Nord gli ha chiesto “quanto costa un litro di latte?“, il ministro ha fatto scena muta, spiegando poi che “da quando faccio questo mestiere” non fa più la spesa. Una gaffe cavalcata da Salvini per dimostrare la sua lontananza dal paese reale.

I MINISTRI DEL GOVERNO DI PAOLO GENTILONIEsteri: Alfano Interno: Minniti Lavoro: PolettiEconomia: Padoan Difesa: Pinotti Giustizia: OrlandoCultura: Franceschini Salute: Lorenzin Istruzione: FedeliSviluppo Economico: Calenda Agricoltura: Martina Trasporti: DelrioAmbiente: Galletti Rapp. col Parlamento: Finocchiaro Affari regionali: CostaSemplificazione: Madia Mezzogiorno: De Vincenti Sport: Lotti Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Boschi

Parole di Francesco Minardi

Francesco Minardi è stata collaboratore di Nanopress dal 2016 al 2018, occupandosi principalmente di cronaca e politica interna ed estera,

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