Chi è Claudio De Vincenti, ministro del Mezzogiorno del nuovo governo Gentiloni

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Claudio De Vincenti, economista e professore universitario italiano, è stato nominato ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno del nuovo governo Gentiloni. Si tratta di un ministero senza portafoglio.

Claudio De Vincenti, classe 1948, è professore di economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma La Sapienza e collaboratore de Lavoce.info.

Nel 2011 è stato nominato sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico del Governo Monti, ruolo che gli viene confermato nel 2013, anche nel Governo Letta. Nel governo Renzi invece, è stato viceministro allo sviluppo economico, per poi diventare sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Il nuovo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito forte l’esigenza di istituire un Ministero ad hoc per il Mezzogiorno, come risposta allo scenario post Referendum Costituzionale, che ha visto nel Sud Italia la netta sconfitta di Renzi. Il duro colpo subito dall’ex premier ha spinto il nuovo governo a creare una forza riparatrice, che sappia ricucire le profonde ferite createsi con il Meridione.

Alla guida del nuovo ministero senza portafoglio, va quindi un uomo di matrice bersaniana, che ha già avuto modo di seguire le questioni più scottanti relative al mondo del lavoro: crisi aziendali, come quella dell’Ilva e dell’Alcoa, che affondano le loro radici nel profondo Sud.

I MINISTRI DEL GOVERNO DI PAOLO GENTILONIEsteri: Alfano Interno: Minniti Lavoro: PolettiEconomia: Padoan Difesa: Pinotti Giustizia: OrlandoCultura: Franceschini Salute: Lorenzin Istruzione: FedeliSviluppo Economico: Calenda Agricoltura: Martina Trasporti: DelrioAmbiente: Galletti Rapp. col Parlamento: Finocchiaro Affari regionali: CostaSemplificazione: Madia Mezzogiorno: De Vincenti Sport: Lotti Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Boschi
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Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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