Cedolino INPS, nuove regole ad ottobre: chi si ritrova 160€ in meno sulla pensione

A partire dal mese di ottobre ci sono delle nuove regole che riguardano il pignoramento della pensione. Vediamo di cosa si tratta. 

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Cedolino inps- Nanopress.it

Le nuove disposizioni di legge prevedono il cambiamento della normativa sul pignoramento delle pensioni sin da ottobre 2022. È necessario fare attenzione al fine che questo non avvenga da parte dell’Inps.

Nuove regole a ottobre, chi rischia il pignoramento della pensione?

Per pignoramento s’intende l’atto che consente di espropriare in modo forzato dei beni. Si tratta di un atto che viene fatto soltanto se ci sono dei debiti. A regolamentarlo è il comma 1 dell’articolo 492 del codice di procedura penale. Dall’articolo si evince che il pignoramento può essere eseguito da un ufficiale giudiziario.

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pensione – nanopress.it

Il debitore, non potrà sottrarsi al a restituire i soldi dovuti a chi gli ha fatto credito. In quest’ottica, le pensioni possono essere pignorate ma anche gli stipendi, i beni mobili e quelli immobili.

Essendo un soggetto attivo, il creditore potrà decidere di pignorare la pensione del suo debitore a scopo preventivo. Il debitore, infatti, è un soggetto passivo. In questo caso, la pensione potrà essere sottratta mese dopo mese, sulla base dell’assegno che il pensionato percepisce.

In passato, la norma prevedeva che soltanto la parte eccedente l’importo della pensione potesse essere pignorabile e, dunque, l’importo di assegno sociale, aumentato della metà.

Nel corso di quest’anno, l’assegno sociale è pari a 468,28 euro. Dunque, la parte di pensione pignorabile è la parte che eccede i 700 euro. Il pignoramento può avvenire soltanto per un quinto della parte che eccede.

Pensione, 160 euro in meno: come evitarlo

La Corte di Cassazione ha deciso di pronunciarsi e a proporre delle regole nuove a tutela dei pensionati. In particolare, il Decreto Aiuti Bis, meglio noto anche come decreto legge n°115 del 9 agosto 2022, è stato convertito recentemente in legge. E’ stato il Governo Draghi ad approvarlo e ad inserirlo nella Legge n°142 del 21 settembre 2022.

Al suo interno è prevista una misura relativa proprio al pignoramento delle pensioni. Angelo Greco, sulla sua pagina Instagram La Legge per tutti, ha dato delle delucidazioni a riguardo. La nuova Legge, in pratica, prevede che solo le pensioni che superano i 1000 euro possono subire, eventualmente, la misura del pignoramento. Non vale più, dunque, la regola secondo cui possono essere pignorate le pensioni con assegno sociale aumentato del doppio.

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pensione – nanopress.it

Ne consegue che, con la nuova legge, i pensionati possono tutelare 300 euro del loro assegno da un eventuale pignoramento. Diverso è il discorso, invece, sullo stipendio.

In linea di massima, dunque, la porzione della pensione che potrà essere pignorata è la parte che supera i 1.000 euro. I conti verranno comunque svolti su un quinto dell’assegno percepito. Praticamente, se si percepisce una pensione di 1.800 euro si pignorerà un quinto di 800 euro. La somma che andrà pignorata dunque corrisponde a 160 euro.

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