Catania, uccise due rapinatori, condannato a 13 anni | La moglie di Guido Gianni chiede la grazia a Mattarella

Guido Gianni, gioielliere di Nicolosi in provincia di Catania, sparò a due rapinatori entrati nel suo negozio e ora sta scontando 13 anni di carcere. La moglie chiede la grazia a Mattarella.

Scena del crimine
Scena del crimine – Nanopress.it

Nel 2008, il gioielliere Guido Gianni ha subito una rapina nel proprio negozio, ma prontamente sparò ai due rapinatori e li uccise. Ora sta scontando la sua pena in carcere, ma la moglie non si arrende e chiede pubblicamente una grazia per suo marito.

Infatti, Maria Angela Distefano ha lanciato una petizione su Change.org, chiedendo aiuto proprio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La moglie di Guido Gianni chiede la grazia per il marito: la petizione online

Guido Gianni, gioielliere di Nicolosi, è in carcere scontando 13 anni di detenzione per aver ucciso due rapinatori che piombarono nel suo negozio nel 2008.

Guido Gianni
Guido Gianni – Nanopress.it

Ora, Maria Angela Distefano, sua moglie, vuole giustizia e chiede la grazia con una petizione che inizia così: “Il 18 febbraio 2008 tre rapinatori, a mano armata e con il passamontagna, assaltano la gioielleria di famiglia a Nicolosi, un paesino alle pendici dell’Etna, percuotendomi, strappandomi i capelli, poggiandomi una pistola sul cuore, minacciando di ucciderci tutti e devastando il negozio”.

Secondo la donna, il marito merita la grazia da parte dello Stato, rivolgendosi direttamente al presidente Sergio Mattarella, dicendo: “Guido ha difeso me, la sua vita, quella di un cliente e la nostra attività commerciale. Ed è per questo che ritengo che non possa pagare per la malvagità dei suoi assalitori.”

La condanna all’orafo e gioielliere, un caso di giustizia molto discusso

Un caso molto discusso quello di Guido Gianni, che non ha ottenuto il ricorso presentato alla Corte di Cassazione ed è stato condannato a 13 anni di carcere a Palermo.

L’accusa è duplice omicidio di due ladri che entrarono nel suo negozio, picchiando la moglie Maria Angela, come lei stessa ha dichiarato all’epoca agli inquirenti. Quando erano di spalle per uscire dal negozio con il bottino, Guido sparò alle loro spalle uccidendoli.

Ora, la moglie spera in una grazia giustificando il marito che, secondo lei, ha agito solo per legittima difesa.