Caso Suarez, Danielle Madam italiana solo nel 2030. Malagò: "Vergogna"

La campionessa di 23 anni vive e studia in Italia da 16. La passione per l’atletica leggera l’ha portata a conquistare ben 5 titoli italiani nel lancio del peso

Giovanni Malagò

Foto Getty Images | Robert Hradil

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, torna a parlare del caso Luis Suarez e dell’esame “farsa” sostenuto dall’ex Barcellona per ottenere la cittadinanza italiana.

Malagò si è schierato a difesa della campionessa italiana del lancio del peso, Danielle Frederique Madam, in attesa a sua volta di ottenere la cittadinanza italiana, che cinque giorni fa, con una foto pubblicata sul proprio profilo Instagram ufficiale, si era sfogata proprio riguardo alla vicenda.

A Suarez direi che la cittadinanza non è semplicemente un pezzo di carta“, le parole di Madam.

Danielle Madam: italiana col permesso di soggiorno

La campionessa di 23 anni vive e studia in Italia ormai da 16. La passione per l’atletica leggera e per il lancio del peso l’hanno portata a conquistare ben 5 titoli italiani di categoria. Danielle è nata in Camerun, a Douala, ma vive a Pavia da quando aveva 7 anni. Una vita intera quella trascorsa sul suolo italiano che, a volte, fatica a chiamare casa.

La campionessa ricorda un episodio del lontano 2013, quando l’atleta non fu convocata per i mondali di categoria, nonostante gli ottimi risultati. “E’ stato come un fulmine a ciel sereno: lì ho scoperto di non essere come tutti gli altri, di essere diversa. Ai Mondiali volevo rappresentare l’Italia, essere lì per il mio Paese ma, non avendo la cittadinanza, non potevo essere chiamata in azzurro. Da quell’episodio ho iniziato a informarmi per capire meglio la verità”, le parole di Danielle.

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🔴PICCOLO SFOGO CASO #suarez . Ho sempre sperato di poter indossare la maglia azzurra e per quella avrei dato veramente tutto. 🇮🇹 Sono in Italia dall’età di 7 anni (quindi da ben 16anni!) e sin da piccola sono sempre stata una ragazza molto determinata, con lo studio come nell’atletica, ho sempre impostato la mia vita su piccoli grandi obiettivi da raggiungere. Ho fatto tutti i miei studi qui, frequento l’ultimo anno di università della facoltà di comunicazione, innovazione e multimedialità di Pavia, parlo perfettamente italiano e in atletica grazie ai miei sforzi, nel mio piccolo, ho vinto 5 titoli di campionessa italiana e molti di campionessa regionale assoluta, l’ultimo 1 mese fa… Questo piccolo sfogo perché!? Vi starete chiedendo… Succede che in Italia, più precisamente a Perugia il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza ha riscontrato diverse irregolarità sull’esame di certificazione della lingua italiana (al fine dell’ottenimento della cittadinanza italiana) sostenuto dal calciatore Luis Suarez: gli argomenti oggetto della prova d'esame sarebbero stati concordati preventivamente con il calciatore. Nonostante sia stata riscontrata una conoscenza solo elementare della lingua. Anche il voto finale sarebbe stato comunicato in anticipo al candidato. Questo é davvero troppo! Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B, o meglio, c’è chi guadagna 10milioni a stagione quindi “non glieli puoi far saltare perché non ha il B1", e ci sono tanti giovani che come me hanno passato la più parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo stato. Nonostante tutto credo in questo paese, credo nella giustizia e spero che un giorno qualcuno dall’alto si metterà la mano sulla coscienza e penserà anche ai diritti negati ai noi, italiani di seconda generazione senza cittadinanza italiana. . #italianisenzacittadinanza #afroitalian #luissuarez #universitaperstranieridiperugia

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Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B. Ci sono tanti giovani che come me hanno passato la più parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo stato”, prosegue lo sfogo della campionessa sui social.

A rendere ancora più amara la considerazione di Danielle c’è il fatto che, per legge, sia tenuta a rinnovare il permesso di soggiorno ogni due anni, poiché lo Stato le ha riconosciuto solamente la residenza.

Giovanni Malagò: “Una vergogna”

Come detto, sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha voluto, con parole dure, esprimere la propria vicinanza alla giovane campionessa.

Il suo affondo, pubblicato su Twitter, è rivolto direttamente alle istituzioni: “Qui non contano le idee o le simpatie politiche, questa è una pura vergogna, non solo per lo sport, ma per il Paese! Quanto piace poi agli italiani festeggiare quando si vincono medaglie con atlete e atleti come Danielle che difendono i nostri colori”.

Parole di Alanews

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