Fermata Carola Rackete: protestava per salvare una foresta in Germania

Carola Rackete, ex capitano della Sea Watch 3, è stata fermata in Germania insieme ad altri attivisti durante lo sgombero di un foresta in Germania

carola rackete

Getty Images | Thomas Lohnes

Carola Rackete, nota per aver diretto la Sea Watch 3 con a bordo 50 migranti verso il porto di Lampedusa nonostante il divieto del governo italiano, è stata fermata dalla polizia insieme a diversi attivisti ambientalisti durante lo sgombero della foresta dell’Assia Dannerroeder Frost per lavori di ampliamento della rete autostradale.

Secondo quanto riferito dalla stampa tedesca, la donna è stata portata via da una casa sull’albero costruita dagli attivisti durante la manifestazione per evitare l’abbattimento di una porzione di 27 ettari di foresta. Adesso Carola Rackete si troverebbe in custodia cautelare.

La manifestazione durava da fine settembre

La manifestazione, contro l’ampliamento dell’autostrada A49 presso Homberg, nella foresta di querce centenarie della Germania centrale, avrebbe preso il via alla fine di settembre. La 32enne, ex capitano della Sea Watch 3, attraverso un tweet, ha incoraggiato tutti alla resistenza: “Non possiamo rimanere a casa e sperare che altri faranno il lavoro sgradevole per noi”.

Nelle scorse settimane, Carola Rackete ha pubblicato un video sul suo account Twitter, denunciando la situazione in cui versano molte foreste del pianeta. L’attivista ha poi detto: “Qui la società civile ora dice basta! In Germania ci sono centinaia di progetti di costruzioni di strade. È insensato nel contesto di crisi climatica”.

Carola Rackete ha spiegato le ragioni della manifestazione

Il quotidiano regionale tedesco Fuldaer Zeitung ha riferito che la polizia avrebbe arrestato i manifestanti dopo che questi ultimi hanno fatto uso di fuochi d’artificio e fumogeni, proprio contro le forze dell’ordine. Carola Rackete ha spiegato così le ragioni della protesta: “Sono quassù perché le emissioni di C02 aumentano da 30 anni e perché tutte le petizioni e gli accordi internazionali non servono”.

Abbiamo bisogno di una moratoria su tutti i progetti infrastrutturali se vogliamo avere qualche speranza di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima e affrontare la drammatica crisi climatica” ha spiegato Rackete nel suo appello.

In rete sono circolate diverse immagini che ritraggono l’attivista mentre viene portata via dalle forze dell’ordine, anche se fino ad ora nessun portavoce dell’Assia ha confermato l’arresto.

Parole di Alanews

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