Brexit, Juncker contro Johnson e Farage: 'Non sono patrioti, sono degli eroi tristi'

Brexit, leader europei si incontrano a Bruxelles

Il Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker interviene alla sessione plenaria di Strasburgo. L’uscita del Regno Unito dall’Unione ha già fatto delle ‘vittime’ tra i suoi più accesi sostenitori: Boris Johnson si è ritirato dalla corsa alla successione di Cameron mentre Nigel Farage si è dimesso da leader dell’Ukip. Il presidente Juncker sottolinea la sconfitta degli “eroi della Brexit” e torna a mettere pressione al Regno Unito.

“I radiosi eroi della Brexit ora sono eroi tristi. Johnson e Farage hanno lasciato il palcoscenico ora, dopo aver portato il Regno Unito alla Brexit. Sono retro-nazionalisti, non sono patrioti perchè i veri patrioti non abbandonano la nave quando la situazione diventa difficile” è così che Juncker apre la sessione plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo.
Nel suo intervento il presidente è tornato a ribadire che il Regno Unito deve agire velocemente: “Non capisco come mai
chi vuole lasciare l’Unione europea ora stia prendendo tempo, auspico quindi che il Regno Unito presenti quanto prima la sua richiesta formale di uscire dall’Ue”
.
“Le priorità dell’Ue devono essere crescita e occupazione. Ed erano già le nostre priorità quando mi sono insediato nel 2014. Ora mi rifiuto di rivedere tutto. Non è il momento di rivedere i Trattati ma di applicare quanto deciso, accelerare le riforme, non cambiarne il contenuto” ha concluso Juncker.

Parole di Chiara Podano

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