Brescia, fuori pericolo il bimbo colpito da un proiettile vagante esploso da una guardia giurata

Il piccolo, di appena due anni, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

carabinieri Corte Franca
Carabinieri Corte Franca – Nanopress.it

La guardia giurata è indagata per lesioni colpose gravissime. Sembra che stesse utilizzando dei cartelli stradali come bersaglio, quando uno dei proiettili ha colpito il bambino, avvicinatosi alla finestra, incuriosito dai rumori.

Con l’indagato sembra ci fossero altre due persone, che sono state denunciate per porto abusivo di armi, oltre che per danneggiamenti e spari pericolosi.

Corte Franca (Brescia): bimbo di 2 anni ferito da un proiettile vagante

Si è avvicinato alla finestra di casa, probabilmente incuriosito da quegli strani rumori che arrivavano dalla strada.

È così che un bambino di nemmeno due anni è rimasto gravemente ferito la sera di Ferragosto a Corte Franca, provincia di Brescia.

Il piccolo è rimasto ferito da un colpo di pistola. Trasferito d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, il bimbo è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

Questa mattina i medici del nosocomio lombardo lo hanno finalmente dichiarato fuori pericolo.

Nelle prossime ore il bambino potrebbe lasciare il reparto di terapia intensiva. Dovrà restare in ospedale ancora qualche giorno, ma il peggio sembra essere passato.

Guardia giurata indagata per lesioni

A ferire il piccolo, come già riferito, sarebbe stato un colpo di pistola, presumibilmente esploso dalla guardia giurata, che avrebbe utilizzato dei cartelli stradali come bersaglio. L’uomo è ora indagato per lesioni colpose gravissime.

A testimoniare quanto successo in strada, i numerosi fori di proiettile presenti sul cartello di via Gallo e sul palo della luce accanto allo stesso.

cartelli stradali
Cartelli stradali – Nanopress.it

Insieme alla guardia giurata ci sarebbero state altre due persone – pare si tratti di due ragazzi di 18 anni – che avrebbero sparato contro il cartello stradale. I due devono rispondere di danneggiamenti, esplosioni pericolose e porto abusivo di armi.

Sul palo della luce e sul cartello di via Gallo si contano almeno una ventina di fori, mentre i bossoli recuperati, di calibri diversi, sono in totale 18.

Su questi, 14 sono stati esplosi dalla pistola che ha ferito il bambino. Come riporta Il Giornale di Brescia, i colpi sarebbero stati esplosi anche da un’altra pistola e un fucile, probabilmente di proprietà dei due 18enni, ed entrambe le armi sarebbero state utilizzate per sparare sui cartelli.

Nelle prossime ore potrebbe disposta una perizia balistica per calcolare la traiettoria del proiettile.