Bottiglie di plastica, bere da lì è un grosso rischio: al tuo corpo accade l’impensabile

Le bottiglie di plastica sono pericolose? In pochi lo sanno ma bere quell’acqua è un grandissimo rischio per il proprio corpo. Ecco cosa accade.

Plastica
Bottiglie di plastica – Nanopress.it

Siamo abituati a bere dalla classica bottiglia di plastica, ma ci sono degli aspetti che non si conoscono a fondo. Infatti le microplastiche sono nocive per l’organismo umano, oltre a provocare un danno all’ambiente di proporzioni gigantesche. Da una parte è doveroso da parte di tutti preservare l’ambiente, mentre dall’altra è necessario proteggere il proprio organismo.

Bere da una bottiglia di plastica però comporta anche un rischio notevole che potrebbe compromettere del tutto un determinato funzionamento del corpo umano. Ovvero? Meglio fare chiarezza.

Le microplastiche fanno male all’organismo?

La Commissione Europea ha riportato dei dati che dovrebbero far pensare, infatti l’Italia è tra i primi paesi per il consumo di acqua in bottiglia di plastica. A testa si contano circa 224 litri che si traducono in 13.5 miliardi di bottigliette che inquinano l’ambiente e fanno male all’organismo.

Bottiglietta di plastica
Bottiglietta di plastica-NanoPress.it

Bisogna capire che le materie plastiche si presentano come sintetiche (parzialmente o totalmente) e vengono utilizzate sotto diversi aspetti dagli imballaggi sino alla realizzazione di vari elementi che si usano ogni giorno. Per le bottiglie viene usao il polietilene tereftalato – PET.

Nel settore del packaging alimentare c’è una regolamentazione che mette insieme tutte le caratteristiche di queste materie plastiche, oltre che rischi e limitazioni (Reg UE n° 10/2011).

Come accennato, la plastica finisce in mare e si discioglie in tantissimi frammenti piccolissimi tanto da formare le microplastiche dannose per l’ambiente e gli animali.

Microplastiche inquinanti
Microplastiche inquinanti-NanoPress.it

Nel momento in cui la plastica entra in contatto con il mare si attua un processo particolare: raggi ultravioletti, vento e onde lavorano insieme per formare le microplastiche. Le stesse sono un rischio per il corpo umano soprattutto in merito ad un argomento specifico, che non farà piacere agli uomini e alle persone in generale.

Bere dalla bottiglia di plastica: cosa accade al corpo umano?

Più di 30 anni fa Margare Atwood ha pubblicato un romanzo dal nome Il racconto dell’Ancella, prevedendo un futuro catastrofico in tema di fertilità con uomini sterili e incapacità di partorire dei bambini sani.

Un romanzo crudo che descrive nello specifico un mondo che sembrava essere lontano, con donne candidate alla gravidanza e pochissimi maschi di potere che avrebbero fatto di tutto per avere un bambino con la propria compagna.

Un libro che ha riscosso un notevole successo e si può ritrovare oggi nel presente – e nel prossimo futuro – per la questione della fertilità e delle problematiche di coppia. Analisi scientifiche e dati alla mano hanno messo l’accento su come le microplastiche stiano intaccando il corpo umano, con un declino della fertilità.

Al Mount Sinai Medical Center di New York una epidemiologa ha svolto uno studio dimostrando un calo degli spermatozoi del 59% dal 1973 al 2011. Tutto questo è provocato non solo dall’inquinamento atmosferico e dallo stress, ma dalle microplastiche che si trovano all’interno delle bottigliette dell’acqua che si usano per bere ogni giorno.

Uomo disperato
Uomo disperato-NanoPress.it

In una intervista al The Guardian l’esperta ha potuto parlare del futuro, ipotizzando che entro il 2045 le coppie dovranno ricorrere a tecniche diverse per avere dei figli, con rischi di aborto e infertilità che sono già alla porta. Cosa fare? Adottare le borracce per bere e cercare di limitare quanto possibile l’uso della plastica per il bene dell’organismo, ambiente e futuro.