Bimba scomparsa a Firenze: 4 arresti per racket nell’ex hotel Astor, c’è anche lo zio di Kata

Le indagini riguardano l’aggressione avvenuta il 28 maggio scorso ai danni di un occupante, che – per sfuggire alle botte – precipitò da una finestra dell’immobile.

Kata
La bambina scomparsa a Firenze – Nanopress.it

La piccola Kata – al secolo Kataleya Alvarez – è scomparsa il 10 giugno scorso dall’ex hotel Astor mentre la mamma era al lavoro. Quella mattina la bambina era stata affidata allo zio materno, che questa mattina è stato arrestato.

Arrestato lo zio della piccola Kata

C’è una svolta nel caso della piccola Kata, la bimba scomparsa il 10 giugno scorso dall’ex hotel Astor di Firenze, la struttura occupata abusivamente da un gruppo di famiglie, tra cui quella della bambina. Questa mattina è stato arrestato lo zio della piccola. Come riferisce Tgcom24, anche i genitori della bambina sono stati perquisiti, ma non risulterebbero indagati. 

L’indagine che ha portato all’arresto di 4 persone, tra cui lo zio della bambina, riguarda un’aggressione avvenuta il 28 maggio scorso ai danni di un ecuadoriano, che sarebbe precipitato da una finestra per sfuggire a un raid punitivo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i quattro indagati avrebbero attuato un primo pestaggio con una mazza da baseball, minacciando di morte una coppia di occupanti – tra cui la vittima – per fargli lasciare la stanza occupata nell’ex hotel.

Dopo essersi allontanati per qualche istante, gli aggressori sarebbero ritornati nella stanza e a quel punto l’uomo si sarebbe lanciato dal balcone per sfuggire alle violenze.

La scomparsa della piccola Kata

Kataleya Alvarez, per tutti soltanto Kata, è scomparsa il 10 giugno scorso mentre la mamma era al lavoro. Le ricerche – partite immediatamente – non hanno portato finora al ritrovamento della bambina. Gli inquirenti non escludono che la sparizione di Kata sia legata proprio a faide interne.

Immagini Kata
Un fermo immagine della piccola Kata il giorno della scomparsa – Nanopress.it

Secondo il racconto dello zio, a cui la mamma lo aveva affidata mentre era al lavoro, la piccola stava giocando dentro l’ex albergo, quando per un attimo la perse di vista. Di quegli ultimi istanti prima della scomparsa restano un paio di video delle telecamere di sorveglianza della zona, che la mostrano insieme al fratellino e ad altri bambini. Dopodiché il gruppo si separa, Kata torna nell’ex albergo, i bambini restano a giocare a pallone. In un altro video, sempre delle telecamere di sicurezza, la piccola sale e riscende le scale esterne della struttura, poi il buio.

 

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