Batosta INPS, 200 euro in meno sull’assegno per questi pensionati: italiani su tutte le furie

Arriva una batosta INPS a sorpresa: un paio di categorie sono state escluse dall’aumento pensioni. Non si capisce bene il perché di questa penalizzazione e l’Istituto non ha dato ancora alcuna spiegazione in merito.

Diminuzione pensione
Diminuzione pensione – Nanopresss.it

Si attende la pubblicazione in GU del Decreto Aiuti e, nel frattempo, il Decreto Aiuti Bis presenta un colpo di scena sulla rivalutazione anticipata delle pensioni.

Gli interventi a sostegno della popolazione per far fronte all’inflazione sembrano escludere proprio le categorie più deboli a livello economico.

Batosta INPS: i grandi esclusi dal Decreto Aiuti

La perequazione del 2% e del conguaglio pari allo 0,2% esclude gli invalidi. Il ricalcolo della prestazione non spetta a chi riceve trattamenti assistenziali.

batosta inps
batosta inps 200 euro in meno – Nanopress.it

Gli assegni per l’invalidità civile e gli assegni sociali non saranno rivalutati prima del mese di gennaio 2023. Praticamente il Decreto Aiuti esclude le fasce economicamente più fragili, tra l’altro abituati a vivere con trattamenti assistenziali al di sotto della soglia di povertà. Proprio chi avrebbe più bisogno di sostegno viene escluso dallo Stato considerando, oltretutto, che l’aumento delle pensioni è davvero insignificante, ridicola.

Si parla di una rivalutazione del 2% che sale al 2,2% con il conguaglio dello 0,2%: in pratica, una somma aggiuntiva sul cedolino che si traduce in 10 euro sulla pensione minima, 20 euro su 1.000 euro di assegno, 55 euro su 2.692 euro di pensione. Cifre che non possono, di certo, aiutare a combattere l’inflazione. Eppure, alle categorie più deboli è stato negato. Perché? Forse, ci sarà una proroga del Bonus 200 euro? Purtroppo, no, il motivo per giustificare i grandi esclusi dal Decreto Aiuti non è questo.

Perché l’assegno sociale e per l’invalidità civile sono stati esclusi?

La domanda è lecita e sarebbe lecita anche una risposta, un chiarimento da parte del governo. Riguarda due punti: l’aumento insoddisfacente delle pensioni e l’esclusione delle categorie più fragili dagli aiuti.

Riguardo al primo punto, bisogna considerare una valutazione iniziale sbagliata dell’esecutivo. Promettere con una calcolatrice in mano è facile, mantenere la promessa no. Ci si scontra con la realtà: affrontare i costi della rivalutazione con la percentuale iniziale del 7% è impossibile, soprattutto contemporaneamente con gli aumenti in busta paga (pure questi insignificanti).

I soldi non bastano, ecco perché gli aiuti risultano minimi e irrisori, ma perché non aiutare innanzitutto le categorie più deboli? Probabilmente, i grandi esclusi, non essendo consumatori attivi, non influiscono abbastanza sulla ripresa dell’economia.

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batosta inps 200 euro in meno – Nanopress.it