Bambino siriano di tre anni trovato morto sulla spiaggia in Turchia

Il primo e ultimo viaggio di un bimbo che sperava in un mondo migliore e gli sguardi dei bambini accolti dai volontari a Budapest.

Bambino siriano di tre anni trovato morto sulla spiaggia in Turchia

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Ogni anno il Mediterraneo inghiotte migliaia di migranti, fra cui centinaia di bambini, per i quali nessuno ha mai pianto. Ora una foto fa montare una polemica. A scioccare mezzo mondo è stata la diffusione dell’immagine di un bambino di circa tre anni, trovato morto su una spiaggia in Turchia, accanto ad un resort turistico di Bodrum. Il bambino veniva da Kobane, l’enclave curda in Siria dove i peshmerga combattono contro l’Isis, e sarebbe dovuto giungere a Kos. Quella tra Bodrum e Kos è una delle rotte più utilizzate negli ultimi tempi dai migranti che cercano di raggiungere l’Europa dalla Siria, attraverso la Turchia. Un viaggio più breve e, secondo molti, più sicuro rispetto alla rotta dal Nord Africa al Mediterraneo.

Un’altra foto, intanto, mostra la differenza tra ”accogliere” e ”non accogliere”, differenza che significa morte per molti migranti che attraversano il Mediterraneo: sui social stanno circolando altre foto che mostrano decine di bambini profughi ammassati nei locali della stazione Keleti di Budapest. I piccoli sorridono e riescono, nel dramma, a vivere qualche minuto di gioia, grazie ai volontari che hanno allestito un proiettore per poter vedere i cartoni animati di Tom & Gerry.

Queste due foto, accostate fra di loro, dimostrano molto di più di qualsiasi discorso sull’opportunità o meno di accogliere i migranti.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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