Apre un ambulatorio no vax per gli effetti collaterali del vaccino anti-covid

In Toscana, a Lucca, prende vita una nuova forma di assistenza sanitaria, delle prestazioni mediche completamente gratuite per dare aiuto a tutti coloro i quali hanno avuto dei fenomeni avversi al vaccino anti-covid.

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Un ambulatorio che in poco tempo ha riscosso grande successo in tutta la provincia, tanto che fino alla prossima primavera non accettano più prenotazioni perché c’è il sold out di appuntamenti.

A Lucca nasce uno studio medico alternativo

Un ambulatorio che ha già fatto discutere, con pareri favorevoli e dissensi da parte dell’opinione pubblica ma anche dai diversi partiti politici. In Toscana, nasce il primo studio medico a favore di tutti coloro che dopo il vaccino anti-covid abbiano presentato effetti collaterali.

Una nuova realtà, una nuova assistenza sanitaria ai tempi della pandemia. Una idea nata da un gruppo di medici sia vaccinati che non vaccinati. Un servizio assistenziale completamente gratuito per tutti i cittadini che lo richiedono.

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Con un solo click si può prenotare la visita; inaugurato da pochi giorni, al momento vi è una lista di attesa fino a Pasqua. Un successo che nemmeno i medici del nuovo ambulatorio si aspettavano di ottenere in così breve tempo.

Le polemiche

Sono già trascorsi più di due anni da quando è scoppiata la pandemia da covid in tutto il mondo. Tra lockdown, restrizioni e obbligo di mascherina, finalmente adesso si inizia a respirare un po’ di normalità. Non occorre più il famoso Green pass per poter andare lavorare o per viaggiare, il nuovo governo da poco ha reintegrato i sanitari non vaccinati e a Lucca nasce il primo ambulatorio per chi presenta effetti collaterali al vaccino covid.

“L’obiettivo è quello di aiutare, accogliere e sostenere le persone che hanno subito un danno dai vaccini”.

Questo è quanto si legge in una nota direttamente dal sito delle prenotazioni. Uno studio medico, che nonostante tanti pareri favorevoli, ha già fatto discutere. Una vicenda che sembra essere diventata una questione politica piuttosto che scientifica.

L’amministrazione comunale locale di centrodestra non ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo, mentre dall’opposizione, il capogruppo del partito democratico, Francesco Raspini, ha commentato questo nuovo ambulatorio superfluo perché già un servizio sanitario gratuito è garantito dall’Asl:

“E’ CHIARAMENTE QUALCOSA DI STRUMENTALE CHE SERVE A VEICOLARE UN MESSAGGIO BEN PRECISO VERSO UNA PLATEA BEN PRECISA”.

Queste le affermazioni del capogruppo del Pd che si mostra chiaramente contrario verso questo nuovo ambulatorio. Uno dei fondatori è un ex primario, sospeso dall’attività ospedaliera per non essersi vaccinato e che alle ultime elezioni comunali si è candidato nella lista “No Green pass”.