Animali domestici: picco di abbandoni per via del Covid

Secondo quanto riportato dal New York Times, molte famiglie avrebbero deciso di restituire gli animali domestici adottati durante il Covid.

Cane in braccio al padrone
Cane in braccio al padrone – Nanopress.it

Dopo aver colmato il vuoto della pandemia, e aver deciso di prendere in famiglia un animale domestico, tante famiglie avrebbero poi deciso di restituire i cuccioli. La richiesta era cresciuta per lo spostamento della gente dalle città alle campagne durante il primo lockdown Covid.

NY Times: picco di abbandoni di animali domestici post Covid

Spostamenti in campagna durante la prima ondata di Covid, la necessità di colmare forse un vuoto portando un animale domestico in famiglia. Ci sono tanti fattori che hanno influiti nell’aumento di adozioni negli ultimi anni. Un trend però non solo in calo, ma che ha portato anche a un incremento di abbandoni.

Si, perché secondo quanto riportato dal New York Times, dopo la pandemia cani, gatti, conigli, e anche animali da fattoria, sono stati abbandonanti col ritorno della gente in città.

In particolare uno studio condotto sulla fattoria Hudson Valley di Bill Crain, che ha ricevuto un vero e proprio assalto. Anatre, polli, anche pulcini. Tutte adozioni poi restituite. Tra le motivazioni secondo il proprietario ci sarebbero proprio l’impossibilità di prendersi ancora cura degli animali. La gente, sostiene il signor Crain, non avrebbero inoltre più l’interesse nell’accudirli.

Covid, restituzioni di animali in aumento del 50%

Visti come una sorta di “oggetto di consolazione“, si legge sul reportage del Times. Dagli ultimi dati analizzati su oltre 6.000 rifugi, è emerso infatti che le restituzioni di piccoli animali ha raggiunto il 50% nei primi mesi del 2022, in confronto al 2021.

Anche le restituzioni di cani e gatti sono aumentate del 7% rispetto al 2021, e del 15% rispetto all’anno pre Covid del 2019.In America il consiglio comunale newyorkese ha pensato di varare un disegno di legge per vietare la vendita di animali nei negozi.

La maggior parte degli animali restituiti non supera i tre anni di vita, un dato che fa emergere ancora una volta la volontà di disfarsi dei proprio animale anzitempo, e non prendersene più cura per le già citate motivazioni.

Cani in un rifugio dietro le sbarre
Cani in un rifugio dietro le sbarre – Nanopress.it

Lo speaker del rifugio Animal Care Center di New York ha annunciato inoltre che a Central park sono aumentate, addirittura triplicate, le operazioni di soccorso nei confronti delle tartarughe domestiche.

Anche nel Regno Unito la società di prevenzione contro la crudeltà agli animali, ha fatto sapere che gli abbandoni nei primi 6 mesi del 2022 sono aumentati del 24%. Sono più di 3500 gli animali abbandonanti, non solo cani e gatti, ma anche pesci e serpenti.