Allarme a Matera: stop all'acqua potabile, è contaminata da batteri fecali

'Acquedotto Lucano provvederà all'immediata istituzione di idonei servizi alternativi di consegna di acqua potabile mediante autobotti', si legge in una nota dell'amministrazione comunale

Matera

Foto: Pixabay

E’ allarme a Matera per l’acqua potabile: è risultata contaminata da batteri fecali. Il sindaco, Raffaello De Ruggieri, ha pertanto emesso un’ordinanza cautelativa di divieto di utilizzo su tutto il territorio dell’acqua erogata dall’Acquedotto Lucano per usi igienici e alimentari. Lo stop permane fino a nuova disposizione.

Secondo l’ordinanza emessa dal primo cittadino, oggi tutti gli istituti scolastici di ogni livello presenti a Matera rimarranno chiusi. Il divieto è stata la necessaria conseguenza del ‘superamento dei parametri dei batteri coliformi a 37 gradi centigradi del partitore Terlecchia-Matera’. Il limite di tolleranza per legge per questo tipo di batteri è di 0 Ufc/Ml, mentre le analisi di laboratorio effettuate in città hanno registrato ‘un valore pari a 92 ml/ufc’.

Per tamponare la situazione, ‘Acquedotto Lucano provvederà all’immediata istituzione di idonei servizi alternativi di consegna di acqua potabile mediante autobotti e/o acqua in confezione originale’. E’ quanto si legge in un nota emessa dall’ufficio stampa dell’amministrazione comunale.

L’ordinanza del sindaco ‘si è resa necessaria dopo la comunicazione inviata ieri alle ore 21.59 dal Dipartimento prevenzione collettiva della salute umana – Uoc per l’igiene degli alimenti e della nutrizione che riferisce dell’accertato superamento dei parametri dei batteri coliformi. Il sindaco ha disposto che l’ordinanza sia inviata alla Presidenza della Regione Basilicata, al Dipartimento regionale della Salute sicurezza e solidarietà sociale, al Dipartimento regionale ambiente ed energia, ad Acquedotto Lucano, all’Asm e all’Arpab’.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

Da non perdere