Alla base della chiusura del programma di Giletti ci potrebbero essere dei problemi con Baiardo

Nelle ultime ore non si fa altro che parlare della decisione di La7 di sospendere il talk show che vedeva Massimo Giletti alla conduzione, “Non è l’Arena”.

Massimo Giletti (
Massimo Giletti attaccato da Baiardo- Nanopress.it

Di ipotesi su cosa possa aver portato Urbano Cairo a cancellare il programma del giornalista torinese ne sono state fatte tante, e alcune sono state rispedite al mittente direttamente da Giletti. Secondo, però, le ricostruzioni di Domani, a pesare potrebbero esserci i rapporti del conduttore con uno dei suoi ospiti più chiacchierati, Salvatore Baiardo, che ha anche voluto dire la sua mettendo nero su bianco i rapporti che ha avuto con il giornalista.

Cosa è accaduto dopo la decisione dei vertici di La7

Una notizia che poco alla volta si sta trasformando in qualcosa di sempre più grande. Dopo la chiusura improvvisa della trasmissione che andava in onda tutte le domeniche su La7,  “Non è l’Arena”, sembra sia nato un vero e proprio terremoto. La direzione della rete sostiene che è questa una semplice scelta televisiva dietro la quale non c’è nient’altro.

Nonostante ciò, visto la tempistica, è molto probabile che le motivazioni di tale decisione debbano essere cercate anche in altre situazioni. Sotto esame sono finite anche delle interviste che Massimo Giletti ha fatto a Salvatore Baiardo, un pregiudicato condannato con l’accusa di favoreggiamento agli stragisti della mafia.

Durante gli ultimi giorni del 2022 Baiardo, intervistato da Giletti, avevo parlato di un prossimo arresto del Boss Matteo Messina Denaro, un uomo che risultava latitante da circa 30 anni e che nel mese di gennaio effettivamente è stato arrestato dai carabinieri del Ros di Palermo.

Da quel momento in poi Giletti ha richiesto più di una volta la presenza di Baiardo in studio. Sembrerebbe che questa sia stata un’ospitata non gratuita ma che, in base ad alcune indiscrezioni, sarebbe stata pagata al punto che alcune fonti parlano addirittura di un compenso pari a 30mila euro. Ai microfoni di Domani, Baiardo ha addirittura confermato i pagamenti anche se non ha fatto nessun riferimento alla cifra: “Mi
hanno pagato alcuni gettoni di presenza, ma tutto è stato fatturato, è tutto regolare, nessun pagamento è avvenuto in nero. I miei rapporti con Giletti si sono incrinati per altre questioni”, queste le parole dell’ospite.

Massimo Giletti in un servizio a Mosca
Massimo Giletti in un servizio a Mosca- Nanopress.it

Inoltre, la produzione ci tiene a far sapere che sono stati stipulati dei contratti regolari i quali confermano ancora una volta il pagamento in questione. Al momento dell’intervista Baiardo non era indagato ma era semplicemente un testimone di indagini molto importanti.

La decisione di La7 di chiudere il programma “Non è l’Arena” è giunta durante la mattinata di giovedì 13 aprile attraverso un comunicato stampa proveniente dall’emittente di Urbano Cairo. Una nota in cui si legge che già da domenica 16 aprile il programma, che vede Giletti alla conduzione, non andrà più in onda. Una nota in cui l’emittente ha voluto anche ringraziare Giletti per il lavoro fatto durante questi ultimi sei anni.

Una comunicazione che nemmeno il conduttore si aspettava al punto che era pronto per andare in onda con una puntata incentrata sulle mafie. Ma cosa è accaduto realmente? Molto probabilmente, a contribuire a tale chiusura, è anche una verifica molto delicata fatta dalla procura Antimafia di Firenze. Infatti gli investigatori e il magistrato della Dia al momento stanno portando avanti delle indagini sulle stragi di mafia avvenute nel 1993 che vedono come indagati anche Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi.

L’accusa di Baiardo

Durante i giorni passati Baiardo è stato ascoltato ancora una volta, a Palermo, dai pm fiorentini. È stato lui stesso a parlarne tramite un video pubblicato su Tik Tok e che è  stato reso pubblico poche ore prima della chiusura di “Non è l’Arena”. Baiardo così viene intervistato da Domani, un’occasione perfetta in cui ha fatto alcune rivelazioni molto importanti: “Sono Salvatore Baiardo, ora vi racconto tutto. Non andrò più a La7,
ma sto scrivendo un libro perché ho scoperto cose assurde“.

In molti conoscono Baiardo come un soggetto alquanto difficile da decifrare in quanto spesso unisce verità a indiscrezioni o bugie senza fondamento. Ai microfoni di Domani continua affermando: “Lunedì scorso sono stato ascoltato dalla procura dal dottor Tescaroli, e mi ha riferito che Giletti ha detto che gli avrei mostrato delle fotografie che ritraggono Berlusconi con Graviano e il generale Delfino. Non è vero, è falso, non gli ho mai fatto vedere queste foto. Loro dicevano “Giletti le ha viste, Giletti le ha viste”, ma non è vero. Io sono stato anche perquisito, ma non hanno trovato niente”.

Il conduttore e giornalista, Massimo Giletti
Il conduttore e giornalista, Massimo Giletti- Nanopress.it

Alcuni mesi fa Giletti aveva già parlato con i magistrati raccontando loro tutto ciò che conosceva. Baiardo però, sempre durante il suo colloquio con Domani, aggiunge anche un altro dettaglio, che per il momento ancora non è stato confermato, secondo il quale parrebbe che di fronte al pubblico ministero Tescaroli, avrebbe affermato “Prima
delle trasmissioni con Giletti c’era sempre un colloquio nel quale si parlava degli argomenti da affrontare. Durante la pausa di tre minuti in mezzo alla trasmissione è arrivato con un pezzo di carta con scritto “Dici in trasmissione che sono minacciato”, e io come un cretino ho detto quelle cose che lui era minacciato a 360 gradi”.

Inoltre il Baiardo afferma che il tutto sia accaduto fuori dallo studio in cui si registrano le puntate di “Non è l’Arena”. Secondo le sue parole, Giletti sarebbe scappato via di corsa mostrando il biglietto proprio Baiardo e poi sarebbe tornato sui suoi passi per continuare con la conduzione. Tutto ciò sarebbe accaduto durante i pochi minuti di pausa e senza che nessuno se ne sia accorto. L’unica cosa che per il momento è stata appurata dopo il racconto di Baiardo, sono i pagamenti fatti insieme ai fatturati. Uno scoop che, vista la presenza di Baiardo, diventa sempre più difficile da decifrare.

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