Afghanistan: più di 80 mila persone evacuate. Rischio attacchi ISIS

La tensione cresce in vista del 31 agosto: gli eserciti NATO provano a trarre in salvo più persone possibile

Afghanistan: più di 80 mila persone evacuate

Foto Unsplash | IsaaK Alexandre KaRslian Hire

Secondo la BBC, dall’inizio della crisi in Afghanistan sono state evacuate circa 82.300 persone e spostate in vari Paesi, principalmente Stati Uniti e Regno Unito. Se a Londra ne sono arrivate in totale 10 mila, solo nella giornata di martedì gli USA ne hanno portate in salvo 20.000: l’obiettivo è quello di cercare di salvare più persone possibile visto che si calcola siano circa 300 mila quelle a rischio, ovvero coloro che hanno collaborato con tutti i Paesi della NATO. Ma anche giudici, per esempio, in particolare donne: sono circa 250, hanno studiato negli Stati Uniti e hanno emesso sentenze in Afghanistan anche contro i talebani. Ora rischiano rastrellamenti.

Il nuovo termine fissato dai talebani per lasciare il Paese da parte dell’esercito americano è il 31 agosto, perciò si lavora giorno e notte per cercare di portare via più persone possibili. Anche perché la tensione sta crescendo sempre di più: i talebani stanno usando la violenza per fermare tutti coloro che cercano di raggiungere l’aeroporto di Kabul.

Afghanistan: rischio attentati kamikaze dell’ISIS

Ormai è dall’inizio dell’anno che l’Afghanistan vive una crisi profonda: da quando sono iniziate le operazioni di abbandono del Paese da parte degli eserciti stranieri, la situazione è sempre più nel caos. Si conta che siano 550 mila gli sfollati solo degli ultimi 8 mesi causati dagli scontri e dai combattimenti sempre più frequenti in tutto il Paese e il 60% di queste persone che hanno dovuto abbandonare la propria casa sono bambini.

In questa situazione estremamente delicata si insinua però il rischio di attentati: nella Capitale stanno arrivando guerriglieri dell’ISIS secondo gli agenti segreti americani e britannici, con il rischio concreto di attacchi suicidi in città dato che gli aeroporti al momento sono controllati, ma nella confusione potrebbe accadere di tutto.

Per questo motivo le operazioni stanno andando sempre più veloci: solo martedì sono partiti con direzione Stati Uniti cinque voli con a bordo più di 1.200 profughi ciascuno, che si lasciano alle spalle il proprio Paese per provare a salvarsi la vita.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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