Addio a James Caan, il ‘Sonny Corleone’ di Coppola si è spento a 82 anni

Muore per cause ancora sconosciute James Caan, uno dei volti più noti del cinema americano fra gli anni Settanta e Novanta.

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James Caan – Nanopress.it

La famiglia nel da’ il triste annuncio senza fornire le cause della sua morte.

Muore James Caan

Si è spento a Los Angeles, il 6 luglio, l’attore James Caan e a darne la triste notizia è la sua famiglia, che su Twitter invita a pregare per lui e a rispettare la loro privacy.

La morte di Caan è stata confermata anche dal suo agente Matt DelPiano ma nessuno si è troppo sbottonato sulle cause, quest’ultimo ha dichiarato

“james era uno dei migliori attori che abbia mai conosciuto, era molto divertente, premuroso, leale e molto amato dalla famiglia e dal pubblico. lascia un grande vuoto e sono orgoglioso di aver lavorato al suo fianco per molti anni”.

Lo ricordano con affetto anche i suoi figli, avuti nel corso della sua vita amorosa altalenante, infatti è stato sposato e divorziato 4 volte.

Nella sua vita, l’attore ha avuto problemi correlati alla droga e ha avuto piccoli incidenti con la legge ma nulla di troppo grave.

In seguito alla morte della prima sorella soffrì di depressione e iniziò ad approcciarsi alla droga, siamo negli anni Ottanta e proprio l’amico Coppola che ha firmato forse il più importante film che lo ha visto protagonista, lo salva chiamandolo a interpretare in ‘Giardini di pietra‘.

La sua carriera

Tutti lo conosciamo, soprattutto per la sua interpretazione di Sonny Corleone nel Padrino di Coppola.

James Caan - Nanopress.it
James Caan – Nanopress.it

Questo ruolo gli valse una nomination all’Oscar, comunque sono molti altri i film in cui ha recitato, come ‘Strade Violente‘ del 1981 e ‘Misery non deve morire’ del 1990, tratto da un romanzo di Stephen King.

Sicuramente, il ruolo che gli ha dato più visibilità è quello del capolavoro di Francis Ford Coppola, del 1972, tuttavia già alcuni anni prima aveva recitato in ‘El Dorado‘, un western con il grande John Wayne.

Pochi anni dopo, precisamente nel 1969, cominciò la collaborazione con il grande regista del Padrino e proprio questo connubio vincente lo portò all’irascibile Sonny, lavorando con nomi importanti come Al Pacino, Marlon Brando e Robert De Niro.

Talmente fu la risonanza del ruolo di Sonny Corleone che venne premiato come italiano dell’anno per ben due volte, senza realmente esserlo, infatti era ebreo figlio di tedeschi ed era cresciuto nel Bronx.

Molti anche i ruoli rifiutati, in pellicole che furono invece molto importanti, come ‘Apocalypse Now’, ‘Blade Runner’, ‘Superman’ e tanti altri.