Whirpool Napoli, manifestazione dei lavoratori per la chiusura dello stabilimento

Una delegazione di operai della Whirpool di Napoli è scesa in strada per manifestare contro la chiusura dello stabilimento di via Argine. I cancelli della sede partenopea si chiuderanno il 31 ottobre

Manifestazione Whirpool Napoli

Getty Images | Ivan Romano

Da questa mattina una delegazione di operai della Whirpool di Napoli è scesa in strada per manifestare contro la chiusura dello stabilimento di via Argine. I cancelli della sede partenopea si chiuderanno il 31 ottobre, lasciando senza lavoro circa 1.400 persone.

Nella giornata odierna, 28 ottobre, erano state annunciate dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali otto ore di sciopero, per sollecitare il Governo ad intervenire nelle trattative con la multinazionale. Gli operai hanno inizialmente bloccato un tratto dell’Autostrada A1 Napoli-Roma, nei pressi dello stabilimenti, per poi spostarsi in città.

Previsto un incontro tra l’ad di Whirpool e il premier Conte

Il prefetto di Napoli ha annunciato ai lavoratori che in giornata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte comunicherà la data dell’incontro con l’amministratore delegato di Whirlpool Corporation, Marc Bitzer, per discutere del futuro dei lavoratori. “Abbiamo ringraziato il prefetto per la sensibilità che ha avuto nei nostri confronti, ci ha letto le lettere che ha inviato a Conte, Lamorgese e Patuanelli. Ci ha comunicato che oggi ci sarà un comunicato stampa del presidente del Consiglio in cui si annuncia un incontro con l’amministratore delegato della Whirlpool. Noi abbiamo risposto che va bene questo primo passaggio, sgomberiamo l’autostrada ma saremo in città a manifestare fin quando non arriva un messaggio certo“, ha affermato un delegato della Rsu.

Fine della produzione prevista per il 31 ottobre

A maggio 2019 l’azienda di elettrodomestici aveva annunciato l’intenzione di fermare la produzione presso lo stabilimento di via Argine, nella periferia orientale di Napoli. I tavoli tecnici tra i vertici dell’azienda, i sindacati e i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico per trovare una risoluzione diversa alla chiusura si sono susseguiti in questi mesi, così come le proteste dei lavoratori che rischierebbero inevitabilmente di ritrovarsi senza stipendio. Pochi giorni fa però l’azienda aveva annunciato la data definitiva della cessazione delle attività produttive: il 31 ottobre.

Parole di Alanews

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