West Nile Iss: in Italia il virus trasmesso dalle zanzare

In Italia sono raddoppiati i casi, in poco meno di una settimana, per quanto riguarda il West Nile Iss. Il virus che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara e che fa contare già 7 decessi su 94 segnalazioni. 

Puntura di una zanzara
puntura zanzara-Nanopress.it

In Italia i casi di pazienti infettati da questo virus si sono riscontrati per la prima volta all’inizio di Giugno. Da allora fino ad oggi sono 94 in tutte le segnalazioni, ciò che allarma gli esperti, però, è che solo nell’ultima settimana si sono riscontrati 55 casi.

Più che raddoppiati, quindi, nel giro di pochi giorni i pazienti infettati dal virus trasmesso per lo più dalle zanzare.

A rendere noti i dati e l’allarme è l’Istituto superiore della sanità. Le Regioni nelle quali il virus ha colpito appartengono per lo più al nord della nostra penisola.

Il primo caso registrato in Veneto nella provincia di Padova. Da allora sono state interessate anche la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Piemonte.

Che cosa è il West Nile Iss

Il virus scoperto per la prima volta nel 1937 in Uganda nel distretto di West Nile, da cui ha preso il nome, appartiene alla famiglia dei Flaviviridae.

La pericolosità di questo virus africano è legata al fatto che per trasmetterlo basta la puntura di una zanzara comune. Va da se che vista anche la stagione estiva chiunque può essere a rischio.

Si tratta di una febbre che poi può essere trasmessa da persona a persona nel caso di contatto con l’infetto.

Il periodo di incubazione dalla puntura della zanzara alla comparsa della malattia può variare dai due giorni alle due settimane.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una malattia asintomatica o con una live febbre e mal di testa. Si tratta di casi non gravi ovviamente.

Per i casi più gravi quelli che poi, come già successo in sette circostanze in Italia, possono portare alla morte del paziente, la sintomatologia è molto più accentuata.

Parliamo di febbre alta e forti mal di testa, debolezza muscolare e disorientamento. A lungo andare nei casi gravi la malattia causa convulsioni fino a paralisi vere e proprie per poi sfociare nel coma.

La diagnosi risulta quasi sempre complicata in quanto anche alla comparsa dei sintomi in laboratorio il virus potrebbe risultare non visibile seppure siano passati già alcuni giorni.

La prevenzione l’arma più efficace

In particolare, proprio in Veneto, a Padova l’attenzione resta alta con alcuni casi registrati ancora nelle ultime ore.

E’ stata disposta a tal proposito, tramite una ordinanza, una disinfestazione straordinaria. Proprio nei luoghi dove si sono registrati gli ultimi casi, giovedì dall’una alle quattro del mattino si procederà all’eliminazione di zanzare adulte.

Disinfestazione di un parco
La disinfestazione di un parco pubblico-Nanopress.it

La portata di tale disinfestazione si può leggere nelle parole dell’assessore Chiara Gallani che raccomanda ai cittadini di tenere ben chiuse porte e finestre e di non lasciare animali domestici all’esterno.

Non c’è nessun vaccino contro questo virus ed al momento eliminare i fastidiosi insetti che ne sono trasmettitori sembra essere la soluzione più immediata. Non esiste, infatti, una terapia specifica per guarire dal virus.

La prevenzione è, pertanto, l’unica arma nei confronti di questo agente patogeno pericoloso, per cui sono raccomandate zanzariere, abiti lunghi, repellenti. Rivolgersi al medico nel caso ci fosse la comparsa di qualche sintomo.