Vieta accesso a strada chiusa a ragazzo in scooter, vigile ridotto in fin di vita da branco

Vigile Catania

Fermato da un vigile urbano perché cercava di entrare in una strada momentaneamente chiusa al traffico, su uno scooter e senza casco, un ragazzo è tornato poco dopo con alcuni amici e ha pestato l’uomo in divisa. La comitiva ha ridotto l’uomo in fin di vita, colpendolo pure con un casco. Il vigile è stato ricoverato in Rianimazione e operato per una seria emorragia cerebrale. Il tutto è avvenuto sabato sera a Catania, vicino al lungomare Ognina. L’episodio è stato duramente commentato dal sindaco della città etnea, Enzo Bianco.

Una vera e propria spedizione punitiva quella ai danni dell’agente della municipale. Il ragazzo dello scooter, infatti, ha prima subito i rimbrotti e i divieti del vigile, ma poi ha deciso che quell’onta andava lavata. E’ tornato nella stessa zona con un gruppo di sodali che ha aggredito l’uomo. Un pestaggio selvaggio, i colpi proibiti e il trauma cranico. Solo con la vittima a terra privo di sensi e che perdeva molto sangue, la ferocia del branco si è arrestata. Il vigile è in prognosi riservata all’ospedale ‘Cannizzaro’, la Squadra mobile della polizia ha aperto un’indagine.

Su Facebook, il sindaco Enzo Bianco ha commentato: “Quello che si è consumato sabato sera è davvero un episodio inaudito di violenza e inciviltà. L’aggressione è nata semplicemente perché il nostro vigile ha impedito l’ingresso a un ragazzo in motorino, per di più senza casco”. E ancora: “E’ un episodio di delinquenza aggravato dalla insopportabile capacità di alcuni catanesi di rispettare le normali regole del vivere civile come un divieto di transito o di sosta. Tutto questo è inaccettabile. Occorre individuare i responsabili del tentato omicidio di sabato sera, condannarli in modo esemplare, far sì che scontino la pena”.

Sempre Bianco: Sulla legalità ci giochiamo la partita decisiva. Su delega della procura di Catania, si è messa subito all’opera la squadra mobile della questura etnea, ma finora il gruppo che ha organizzato la spedizione punitiva non è stato ancora identificato.

Parole di Alessandro Pignatelli

Alessandro Pignatelli è stato collaboratore di Nanopress dal 2016 al 2018, occupandosi principalmente di cronaca e sport.

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