Turista italiano scambiato per Gesù in Africa: i dubbi sulla foto

Secondo alcuni media online la sua carnagione chiara, i capelli lunghi, il suo abbigliamento hanno tratto in inganno parte della popolazione che ha creduto di avere davanti il Messia.

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I media riportano la notizia che a Chipata (Zambia), un turista italiano che si aggirava per le strade della località africana, che si trova al confine del Malawi, è stato notato da qualcuno dei passanti per il suo abbigliamento, creando scompiglio tra la popolazione. Secondo i racconti che circolano, il suo aspetto ha tratto in inganno molte persone tanto che è stato subito circondato dalla folla che ha creduto di avere davanti agli occhi proprio Gesù. I fedeli, sempre seguendo queste cronache, hanno quindi iniziato ad adorarlo, a portargli doni e a chiedere il perdono dei peccati, per poi rimanere sconvolti appena saputa la verità. Ma siamo proprio sicuri che il soggetto della foto sia proprio l’italiano Antonio Boretti? E che le cose siano andate così?

Antonio Boretti è il nome di un fatomatico turista italiano scambiato per Gesù a Chipata. Secondo alcuni media online la sua carnagione chiara, i capelli lunghi, il suo abbigliamento hanno tratto in inganno parte della popolazione che ha creduto di avere davanti il Messia, così come effettivamente viene rappresentato nell’arte occidentale.

I dubbi si sollevano soprattutto dopo aver cercato online la ”foto incriminata” che mostrerebbe l’uomo barbuto e dai capelli lunghi mentre si aggira tra la popolazione di colore del paese africano. Ma quale Paese? Tempo addietro, e cioè più di un anno fa – era febbraio del 2014 – la stessa foto era stata postata con una descrizione che parlava del Ghana, e l’uomo in questione si diceva fosse un attore di origine spagnola (che risponderebbe al nome di Gonzalez Gomez) in pausa sul set di un film biblico.

Ma perché la foto è stata rimessa in circolazione? Si possono fare solo ipotesi. Ad ogni modo, un media locale – This Is Africa – ha commentato con un pizzico di ironia tutta la vicenda, sostenendo che questo assurdo scambio di identitàè il triste segno dell’impatto dei media occidentali e delle ideologie associate sugli africani”, focalizzando l’attenzione sul fatto che Gesù, essendo mediorientale, non poteva avere una carnagione così chiara.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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