Trump non si rassegna: fa causa alla Pennsylvania e continua a indagare per frode elettorale

Il presidente degli Stati Uniti uscente non accetta la vittoria di Joe Biden. Il portavoce della Casa Bianca ha fatto sapere che "le elezioni non sono finite"

Donald Trump

Foto Getty Images | Drew Angerer

Come dicono proprio gli americani, “It ain’t over ’til it’s over“: per Trump la questione elettorale non è ancora finita. Infatti, il presidente uscente non accetta la vittoria di Joe Biden e ha annunciato che farà causa alla Pennsylvania, dove a suo dire ci sono stati i brogli elettorali più gravi.

I voti della Pennsylvania

Secondo Donald Trump, nello stato della Pennsylvania è stata violata la costituzione americana, poiché è stato applicato un “doppio standard” per quanto riguarda il conteggio dei voti arrivati per posta. Secondo lui, sarebbero stati registrati in maniera poco ligia e per questo verrà intentata una causa contro la segretaria di Stato Kathy Boockvar, democratica.

La Pennsylvania, di dove è originario Biden, è stata fondamentale per la vittoria del democratico: qua i voti a suo favore erano 45 mila in più rispetto a quelli per il repubblicano, che come ha obiettivo avrebbe quello di portare il caso davanti alla Corte Suprema.

Un altro stato nel quale secondo Trump si è attentato alle elezioni giuste è il Nevada, “una fogna piena di voti falsi” a suo dire.

Biden non può ancora rilassarsi dunque: il portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany in una conferenza stampa ha fatto dichiarato che “queste elezioni sono ben lontane dall’essere finite e al contrario dei nostri avversari noi non abbiamo niente da nascondere“.

Il presidente del paese più democratico del mondo accusa le elezioni di non essere state realmente democratiche e su Twitter continua ad affermare che vincerà.

Il ministro della Giustizia dà l’ok alle indagini

Le indagini da parte di Trump, a detta di molti critici sintomo di una deriva dittatoriale, potranno procedere con il benestare del Ministero della Giustizia. Il ministro William Barr, sostenitore di Trump, considerate le accuse rilevanti di frode elettorale, ha dato il via libera al Dipartimento di Giustizia per iniziare a indagare: “Dato che il voto è ormai concluso, vi autorizzo a portare avanti indagini su casi di irregolarità nel voto e nel conteggio dei voti prima della certificazione delle elezioni nelle vostre giurisdizioni“. Se saranno verificate irregolarità, allora il voto sarà rivisto.

In tutto ciò, stando a un audio trafugato, durante una conference call con lo staff dell’Usaid (agenzia federale per lo sviluppo internazionale) tutti coloro dell’amministrazione Trump che abbandoneranno il presidente per cercare lavoro altrove sono stati minacciati per quanto riguarda il loro futuro professionale. La situazione è molto seria.

Parole di Alanews

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