ToyLikeMe: le bambole disabili nate dopo la campagna virale su Facebook

La richiesta di sempre maggiori giochi inclusivi manifesta una chiara tendenza in aumento di questo mercato.

ToyLikeMe: le bambole disabili nate dopo la campagna virale su Facebook

Sono nate le #ToyLikeMe le bambole con disabilità fortemente volute da un gruppo di genitori britannici che avevano lanciato su Facebook una campagna virale, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende produttrici di giochi su questo argomento. A produrle, su misura e personalizzate, è una ditta che ha intercettato il bisogno delle famiglie di avere, per i loro piccoli, giocattoli più inclusivi. La casa produttrice ha tratto ispirazione dalle immagini postate sulla pagina Facebook di Toy Like Me di giocattoli modificati a mano, con bastoni, sedie a rotelle e altri accessori aggiunti dai genitori per riflettere sulle disabilità dei propri figli.

L’azienda di giocattoli Makies ha lanciato questa nuova linea di bambole personalizzate (e prodotte grazie a una stampante 3D) come risposta alla campagna virale sui social #ToyLikeMe, dove genitori di bambini con disabilità, o semplicemente sensibili al tema, chiedevano di mettere sul mercato dei giocattoli più rispondenti alle diverse imperfezioni di ciascuno, partendo dal fatto che per un bambino capire la propria malattia o ”diversità” fisica, si rivela il più delle volte un percorso traumatico.

(il progetto di una carrozzina in 3d per bambole)

Con l’aiuto di un semplice giocattolo personalizzato i bambini possono, attraverso il gioco con bambole più simili a loro, raggiungere maggiore serenità. Ma anche i bambini non affetti da malattie e disabilità possono ora avere una bambola vera, non una perfetta Barbie, ma una bambola con gli apparecchi acustici, in carrozzella, o con altri ausili per la deambulazione come le stampelle, come anche bambole con imperfezioni sul viso, come voglie o cicatrici. La richiesta di sempre maggiori giochi inclusivi manifesta dunque una chiara tendenza in aumento di questo mercato.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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