Tapiro d'oro a Ezio Greggio: 'Non lo prenderei, il Fisco mi ha chiesto un favore'

Per l'Italia della gogna è un evasore, ma negli ospedali ha salvato 11 mila bambini E' lui l'uomo della settimana che ha diviso l'Italia: innocentisti e colpevolisti commentano la mega sanatoria concessa al Fisco per 20 milioni di euro. Lui avrebbe detto: 'Sarà vero, sarà falso, Sarah Ferguson?

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Ezio Greggio

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Un tapiro d’oro per Ezio Greggio dopo le polemiche degli ultimi giorni: la società che detiene i diritti per la sua immagine dovrà versare al Fisco una sanatoria da 20 milioni di euro, per accertati omessi versamenti. Il presentatore storico di Striscia la notizia fa ironia anche su questo: ‘Non lo prenderei‘ (il tapiro d’oro di Valerio Staffelli) perché ‘il Fisco – dice – mi ha chiesto un favore‘ e lui l’avrebbe concesso. In questi giorni, c’è chi ha fatto le differenze, dicendo: Ezio Greggio non è la società irlandese che, per conto suo, ha sbagliato col Fisco. C’è chi, invece, ha riflettuto sulla vicenda tirando in ballo il conduttore che ci fa la morale quasi ogni sera a Striscia la notizia, e poi, invece…

L’ambigua attribuzione di colpe starebbe in questo: se c’è l’intenzione, o, invece, l’errore di scalzare il Fisco. C’è un’enorme differenza che non può passare inosservata. A pochi giorni dalle accuse e dai titoli scandalo sulla Stampa italiana, Ezio Greggio finalmente parla, intervistato oggi da Maria Volpe per il quotidiano Il Corriere della Sera:

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‘Io non devo pagare quella cifra né tanto meno devo mettermi in regola col Fisco, lo sono sempre stato. L’ho anche detto recentemente una sentenza a mio favore‘; dichiarazioni sintesi di quanto diffuso dall’avvocato Giulia Bongiorno che, subito dopo l’esplosione del caso mediatico, ha precisato:

L’accordo sottoscritto da Ezio Greggio con l’Agenzia delle entrate riguarda una società terza con sede all’estero‘. Sarà dunque la suddetta a versare ‘gli importi concordati, anche se non dovuti, al solo fine di evitare un’annosa disputa‘.

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Sull’altra ostica questione (la residenza a Monaco dell’ex personaggio televisivo di Drive In), il presentatore di Striscia la notizia, che non teme per questo un esilio da Canale 5 (‘Sono certo di essere ricordato per le cose buone‘) si è difeso dalle accuse, precisando:

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Intanto, io ho sempre pagato tutte le imposte fino all’ultimo centesimo in Italia, lo dice anche la sentenza. Poi, Fisco e Tribunali hanno stabilito che ero regolarmente residente all’estero. In Italia al massimo lavoro 4 mesi l’anno. Non era una residenza fittizia: lì avevo casa, famiglia, interessi economici. A un certo punto, mi hanno chiesto di pagare come se fossi residente in Italia e quando il Fisco con gentilezza e il tatto che li contraddistingue ti chiede un favore…come fai a negarglielo?‘.

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Secondo quanto dice oggi il comico, Ezio Greggio non è quello che è stato più volte descritto talvolta impropriamente dal web, che raffazzona e commenta prima di conoscere (Generalmente si è detto: ‘A Striscia smascheri i guai e le truffe, ma sei finito tu nei guai‘):

Le apparecchiature che la mia Assocazione ha donato in vent’anni hanno salvato 11 mila bambini. Mi hanno telefonato tanti medici, infermieri, famiglie che ho aiutato contribuendo a salvare i loro figli e mi hanno detto “lei è una persona per bene. Grazie per quello che fa“‘.

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Ad aprire le danze, intorno alla vicenda del conduttore, fu Il Fatto Quotidiano, che denunciò come la Magistratura volle vederci chiaro già in passato sui compensi che Greggio ha percepito da Mediaset per gli anni dal 2001 al 2009 e remunerati – i dubbi sono proprio su questo – tra il 2009 e il 2013, considerati la residenza a Monaco e gli intoppi con le normative italiane ed estere.

A settembre niente Striscia, perché impegnato a produrre e recitare in almeno un nuovo film. L’attore, però, ci sarà come di consueto nella stagione invernale del programma ideato da Antonio Ricci. Ma Valerio Staffelli, accigliato com’è, rinuncerà mai a consegnare un tapiro “in casa”?

Certo che gli aprirei (la porta al tapiromane ndr). Farei entrare Staffelli ma il tapiro resterebbe fuori‘. Tra innocentisti e colpevolisti, si fa per dire, l’Italia della gogna si ferma alle apparenze o ci ha visto lungo anche stavolta?

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Parole di Raffaele Di Santo

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