Storie di Economia Circolare: 30 aziende italiane a concorso

Carote spezzate che producono energia, lombrichi che digeriscono il letame e acqua di allevamento delle carpe per irrigare vegetali: non esiste limite all’innovazione (e alla fantasia) che l’Italia riesce a mettere in campo quando si parla di economia circolare.

Storie di Economia Circolare: 30 aziende italiane a concorso

Foto Pixabay

L’Italia sta dimostrando di essere in prima linea per quanto riguarda l’economia circolare. E sono diverse e tutte interessanti le realtà che hanno partecipato al concorso “Storie di Economia Circolare” facendo conoscere il proprio progetto innovativo all’insegna del riciclo, dello sharing, del KM zero e della salvaguardia ambientale.

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Può una carota produrre energia? ”Aureli secondo me” è una realtà de L’Aquila che trasforma le carote spezzate e non idonee ai mercati tradizionali in succhi, creme e concentrati di polpa e farine. Ma non solo, tramite la biomassa produce energia verde dai prodotti agricoli non edibili. Il “digestato” dall’impianto di biomassa, dopo la fermentazione degli ortaggi, viene trasformato in fertilizzanti.

”Fresh Guru” opera a Ferrara utilizzando il calore generato dalle centrali elettriche a biogas per riscaldare due serre da circa 11 ettari per la produzione idroponica di 8.000 tonnellate di pomodori l’anno. La centrale è alimentata con sottoprodotti di origine agricola. Le stesse piante di pomodori diventano carburante.

A Milano c’è Cascina Santa Brera, è un ecosistema interamente sostenibile con strutture in bioedilizia, alimentate da caldaie a biomassa ed energia solare. Agricoltura e allevamento lavorano in sinergia: i pollai sono mobili ed i bovini pascolano liberamente garantendo fertilità costante del terreno, disinfestazione naturale ed erba sempre fresca per il nutrimento degli animali.

”Bioexplosion” è invece presente a Pisa e converte il letame di cavallo in ‘vermicompost’, grazie all’attività dei lombrichi che digeriscono e purificano il rifiuto dei 200 animali ospitati dalla Tenuta Isola, centro ippico per l’allenamento di cavalli da trotto.

Infine riportiamo l’esperienza di ”Disco Soupe” a Firenze, che organizza eventi musicali durante i quali si cucina cibo donato da ristoranti e aziende della zona, che diversamente sarebbe gettato via.

In collaborazione con AdnKronos

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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