“Sparirà tra poco”, scaffali vuoti a breve in tutti i supermercati: corsa alla scorta

Non bastava l’annosa questione delle quote latte e dei produttori italiani in rivolta per questo problema. Al periodo difficile per le aziende produttrici che dura da anni si aggiunge la crisi, i rincari energetici e che colpiscono le materie prime.

Scaffali vuoti
Scaffali vuoti -Nanopress.it

Vale per tutti, in particolare per i produttori di latte, uno dei beni i cui prezzi sono schizzati alle stelle ultimamente.

Se andrà avanti così, molti pensano che il latte sparirà tra poco e che i supermercati esauriranno le scorte. Cosa sta succedendo?

Latte: prezzi alle stelle, sparirà a breve dai supermercati?

Con i prezzi alle stelle del latte, si teme che il settore stia andando verso il collasso.

Il prezzo sfiora già i 2 euro al litro e potrebbe salire ancora. Aumentare i prezzi del latte potrebbe salvare la situazione?

Oltre a diventare insostenibile per i consumatori, il prezzo sempre più elevato del latte paradossalmente non genera guadagni maggiori a favore delle aziende produttrici. L’aumento del prezzo serve a coprire l’aumento dei costi del gas, energia elettrica, petrolio, i costi di produzione e di trasporto, non a generare maggior guadagno.

Le aziende agricole italiane hanno margini di guadagno molto limitati e, in più, devono vedersela con la concorrenza straniera, maggiormente in grado di contenere l’aumento dei prezzi al dettaglio.

Il rincaro potrebbe mettere in crisi le aziende produttrici

L’aumento dei prezzi del latte potrebbe non risolvere la situazione. Strano ma vero: come ha spiegato il produttore Andrea Frascheri, i rincari energetici (e non solo) potrebbero mettere in crisi la sua azienda.

Se lo ammette un colosso locale da 13 milioni di fatturato annuo, c’è da preoccuparsi davvero.

I rincari non sono soltanto energetici: coinvolgono l’intera filiera (mangimi, raccolta, trasporto e tutto il resto). Gli stessi allevatori hanno problemi a sostenere l’aumento dei costi.

Se, al momento, una grande ditta riesce a sopportare il peso dell’aumento dei costi, a lungo andare gran parte delle 24.000 stalle italiane si troverebbe costretta a vendere o abbattere il bestiame chiudendo per sempre.

Il settore, che vale oltre 16 miliardi di euro e che conta 200mila lavoratori, crollerebbe.

La richiesta del settore agricolo italiano al governo

Il prezzo al consumo del latte, che già sfiora i 2 euro al litro, potrebbe aumentare ancora. Chi ci guadagnerebbe se il prodotto iniziasse a scarseggiare sul mercato? Le aziende straniere in grado di produrre a basso costo, non certo quelle italiane. La chiusura di molte aziende italiane ridurrebbe la concorrenza e le aziende straniere potrebbero far salire i prezzi anche in mancanza di possibili nuovi rincari dei costi.

Il settore agricolo italiano chiede al governo un intervento urgente per far sopravvivere le aziende del nostro Paese, anche per evitare ulteriori impennate dei prezzi del latte.

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