Simon Bramhall, il chirurgo-zorro che incideva le sue iniziali sul fegato dei pazienti

Un'operazione chirurgica in una foto d'archivio

Un'operazione chirurgica in una foto d'archivio


Simon Bramhall usava “firmare” il fegato dei pazienti, marchiandoci le sue iniziali con il gas argon. Non per niente è stato soprannominato “il chirurgo zorro”. Ora rischia la condanna, anche se una paziente lo difende: «Non mi importa niente, mi ha salvato la vita».
Bramhall è stato uno dei migliori chirurghi dell’ospedale universitario Queen Elizabeth di Birmingham, in Inghilterra, fino al 2013. Dopo dodici anni di onorata carriera, infatti, è stato sospeso dall’ospedale dopo che un collega, operando un paziente al fegato (lo stesso su cui aveva agito Bramhall anni prima) aveva scoperto le sue iniziali marchiate sull’organo. Successivamente è stato accertato un altro caso identico, ed è probabile che ce ne siano altri ma che non vengano mai scoperti.

Il chirurgo-zorro, sotto processo, ha ammesso che sì, usava marchiare il fegato con le sue iniziali, con il gas argon. Si tratta di un tipo di gas usato per cicatrizzare e fermare il sanguinamento. Non fa male, non compromette la funzionalità dell’organo su cui viene applicato.

Il problema, per cui è finito sotto processo, è l’uso improprio che ne faceva. Il chirurgo ha respinto le accuse di aggressione e danno fisico, anche se l’accusa, che ha ammesso che si tratta «di un caso molto insolito, complesso e senza precedenti nelle aule di tribunale», ha dichiarato che «ciò che è stato fatto non solo è eticamente sbagliato, ma si tratta di un crimine che ha richiesto molta abilità perché fatto di fronte a colleghi». «Siamo parlando di persone e non di libri da siglare» ha aggiunto un’associazione che difende i due pazienti.

Un’altra paziente, però, si erge a difesa del chirurgo che le salvò la vita: «Anche se avesse inciso le sue iniziali su un organo è così grave? A me non sarebbe importato niente. Mi ha salvato la vita, avevo 39 anni, oggi ne ho 50, mi sembra eccessivo impedirgli di lavorare, ha sempre fatto un ottimo lavoro».

Parole di Francesco Minardi

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