FIGC, il presidente Gravina presenta il fondo salva-calcio

Differimento delle scadenze fiscali, proroga delle concessioni d'uso di impianti sportivi, cassa integrazione per i calciatori e soprattutto una percentuale sulle scommesse legate al calcio. Ecco tutte le richieste del presidente della FIGC al governo

FIGC presidente Gravina

Getty images | Paolo Bruno

In questa situazione di piena emergenza, a dover fare i conti con una terribile battuta d’arresto economica, è anche il nostro calcio, al momento completamente fermo. In questi ultimi giorni infatti, il maggior esponente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), Gabriele Gravina, ha discusso e presentato al Presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) il cosiddetto “fondo salva-calcio”, un vero e proprio vademecum di proposte per consentire al calcio italiano di uscire nel migliore dei modi da questo periodo di stop.

Le proposte del “fondo salva-calcio”

Il “fondo salva-calcio”, che CONI E FIGC presenteranno a giorni al Governo Italiano, si basa su questi adempimenti fondamentali: differimento delle scadenze fiscali; proroga delle concessioni d’uso di impianti sportivi; cassa integrazione per gli sportivi di Serie B e Serie C, fino a cinquantamila euro lordi; sospensione della legge contenuta nel “Decretò Dignità”, che attualmente vieta alle società calcistiche di stringere accordi commerciali con il mondo delle scommesse. Ed è proprio questo l’elemento che più di tutti sta facendo discutere. Oltre all’immunità – per un anno – su di una legge che il mondo del calcio ha sempre ritenuto “ingiusta”, Gravina e Malagò starebbero pensando di programmare anche la richiesta di una percentuale sulle scommesse legate al mondo del calcio.

L’1% sulle scommesse

Tra le tante soluzioni contenute nella lista, ci sarebbe anche la richiesta, da parte della FIGC, di trattenere una quota dell’un per cento sulle scommesse effettuate sul calcio italiano. Provvedimento che viene già attuato in alcuni campionati europei, e che oltre alla FIGC, starebbe pensando di attuare anche la NBA (National Basket Association). Ma se da una parte questa vera e propria tassa garantisse un’entrata di almeno 100 milioni di euro, dall’altra bisognerebbe chiederci se ne valga davvero la pena, di incentivare il gioco d’azzardo, un male che ogni anno, miete una marea di vittime. In ogni modo, la decisione del Governo su tali misure, dovrebbe arrivare entro la fine del mese di aprile.

Parole di Redazione

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