Senza braccia e senza gambe Max Sechi: 'Nella vita non ci sono sfide impossibili'

Diventa campione del mondo di Gec senza braccia e senza gambe la storia di Mx Sechi

Diventa campione del mondo di Gec senza braccia e senza gambe la storia di Mx Sechi

Massimiliano Sechi, ha raccontato la sua storia fatta di grandi rivincite e vittorie a Il Fatto Quotidiano: affetto da focomelia è riuscito a diventare campione del mondo dei Gec, i Giochi elettronici competitivi. Si tratta di una nuova disciplina delle Associazioni sportive e sociali italiane, in cui gli atleti sono giocatori di videogiochi. La vita di Max è stata una sfida da campioni sin dall’inizio, da quando è nato senza braccia e senza gambe.

Massimiliano ha dimostrato subito di avere gran carattere e tanto coraggio. A causa della focomelia, da quando è nato è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Pur senza arti, la sua mente ha sempre puntato in alto, attirando anche l’invidia altrui: ‘Fino a quando rimani nella mediocrità non dai fastidio a nessuno ma quando inizi a prenderti il podio, i 3 posti che vogliono tutti, ti crei delle antipatie’.

Massimiliano, di origini sarde, ha iniziato la vita affrontando un’enorme sfida, la disabilità, e da lì non si è più fermato: ‘Avevo passato la mia vita dimostrando agli altri di essere normale ma allo stesso tempo non lo avevo mai accettato, ma grazie a chi mi criticava ho imparato a farlo e questo mi ha permesso di capire un mondo che metto a disposizione delle persone per le quali lavoro’. Oggi Massimiliano non è soltanto un campione del mondo dei Gec, è un guru dei corsi motivazionali: passa da un capo all’altro dell’Italia raccontando la sua filosofia di vita presso molte aziende. Max è molto seguito anche sui social: la sua pagina Facebook, conta più di 200mila like.

‘No excuses, nella vita non ci sono sfide impossibili’, è questo il motto che Massimiliano si porta sempre nel cuore ed è il messaggio che vuole trasmettere agli altri.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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