Sciopero dei docenti universitari: a rischio gli appelli autunnali

Facciata del Politecnico di Torino

Docenti universitari in sciopero per protestare contro il MIUR. A rischio c’è la sessione autunnale degli esami. Se i 5.444 docenti e ricercatori di 79 Università italiane che hanno aderito alla proposta di ‘astensione dagli esami di profitto’ dovessero davvero incrociare le braccia, a pagarne le conseguenze saranno gli studenti, anche se ci sono al vaglio alcune soluzioni per impedire di danneggiarli. Lo sciopero degli insegnanti, però, è sacrosanto, dicono gli interessati, che protestano contro una palese “discriminazione”, ossia il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici: “Senza scatti retribuzione sono danneggiati giovani e precari”.

La proclamazione dello sciopero dei docenti universitari indetto dal 29 agosto al 31 ottobre 2017 è stata accompagnata da una lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai vari Ministeri ed ai Rettori delle Università italiane, in cui appare la lista completa dei professori e ricercatori universitari che hanno sottoscritto l’appello.

RACCOLTA FIRME PER LO SCIOPERO
La raccolta di firme per la lettera di proclamazione dello sciopero si è chiusa il 27 giugno con 5444 firme. Circa un terzo delle firme sono di Professori Ordinari, un terzo di Professori Associati, un terzo di Ricercatori.

Il primo firmatario e coordinatore Carlo Vincenzo Ferraro (Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria), docente del Politecnico di Torino, ha spiegato brevemente i motivi della protesta, ossia cinque anni di scatti stipendiali e aumenti non concessi, pari a una perdita complessiva (in tutta la carriera) di centomila euro per un professore ordinario: “Il governo Berlusconi bloccò gli scatti per tutto il pubblico impiego dal 2011 al 2014, ma mentre per tutti gli altri pubblici dipendenti, dai magistrati alle forze dell’ordine, il primo gennaio 2015 sono ricominciati non solo gli aumenti ma anche gli effetti giuridici degli scatti persi, per noi questo non è successo: e in più abbiamo avuto una proroga di un anno del blocco”.

DOCENTI IN SCIOPERO MA NON CI SONO FONDI
Il problema è finanziario. Dal governo pare abbiano risposto che non ci sono fondi, il ministero dell’Economia non ha le coperture necessarie. Lo sciopero dei docenti universitari sembra proprio inevitabile, ma stanno provando a trovare delle soluzioni per non penalizzare gli studenti che speravano di dare un esame durante la sessione autunnale.

A RISCHIO GLI APPELLI D’AUTUNNO PER LO SCIOPERO DOCENTI
Per quanto riguarda le modalità di svolgimento dello sciopero, dipenderà molto da Ateneo a Ateneo, ma, secondo quanto previsto nella lettera, se presente un unico appello nella sessione di settembre, verrebbe assicurato il recupero degli esami non svolti “dopo il quattordicesimo giorno dalla data dello sciopero”. “Se c’è più di un appello in autunno – promette Ferraro – tutti potranno tentare il secondo, se invece la sessione prevede un solo appello cercheremo di ottenere un appello straordinario dal rettore”.

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