Sanremo 2017, Totti show ma è addio al calcio?

67mo festival della canzone italiana Seconda serata


Francesco Totti mattatore nella seconda giornata del Festival di Sanremo 2017. Diverte, spiazza, fa battute, si improvvisa conduttore e rilascia pure alcune dichiarazioni importanti sul suo futuro. Insomma, il capitano della Roma monopolizza il mercoledì televisivo. E per una volta non in pantaloncini e maglietta, ma in un elegantissimo smoking. Sì, a Sanremo Totti ha scoperto cosa potrebbe fare da grande: il presentatore televisivo.

Non era la prima volta sul palco dell’Ariston per Totti, che qui c’era stato nel 2006. A distanza di 11 anni, rieccolo. Parte un po’ imbarazzato: “Sono riuscito a coronare il mio sogno, giocando nella Roma”, cerca di stare al passo con Maria De Filippi e Carlo Conti, che lo stuzzicano sul 4-0 rifilato alla Fiorentina (Conti è tifoso viola): “Sarebbe stato banale presentarmi qui facendo il 4 con la mano, anche perché io non ho giocato”. In un filmato vengono mostrate vedere le reti del capitano giallorosso ai toscani, ben 14 in carriera: “Il viola è un colore che mi piace”.

Più tardi, parte l’intervista vera e propria. “Non accetterei nessuna proposta economica per mia moglie, anche se fossi in grandissima difficoltà economica, perché sono troppo geloso dei miei valori”. E se il figlio Christian diventasse tifosi della Lazio: “Se avesse una maglietta della Lazio nel cassetto lo rispetterei, ma tanto è impossibile che succeda”. Per uno scudetto alla Roma, il capitano sarebbe disposto a tutto: “Canterei gli inni di tutte le squadre, basta che mi garantiscono che poi lo vinco”. Gli scherzi, un classico: “L’ultimo? A Empoli ho messo l’acqua sul seggiolino del nostro team manager e aveva una chiazza enorme sui pantaloni”. Quello subito: “Una volta mi tagliarono le punte dei calzini. Quando me li sono messi, sembravo Padre Pio”. L’hashtag #Totti schizza ai primi posti del trend topic di Twitter, ma non è finita qui.

La scaletta del Festival prevederebbe che Totti, alla domanda “Qual è la tua canzone di Sanremo, quella che vorresti ascoltare?”, rispondesse: “Si può dare di più”. A sorpresa, invece, l’ex Pupone dice: “Il Piccione di Povia”. Sconvolgendo il copione. A quanto pare, il ‘piccione’ sarebbe il modo dei romanisti di definire ‘l’aquila’ laziale, prendendo così in giro i cugini.

Totti storpia i nomi, Cheope diventa ‘Sciopè’, poi rivela: “Tra 20 anni non mi immagino più come giocatore, anche perché ho 40 anni e si saranno pure stufati. Non lo so, mi immagino con un ruolo importante, nella Roma o no. Comunque farò una cosa che mi piace”. Tra 20 anni o forse già alla fine di questa stagione perché l’impressione è che Totti oggi sia più showman che calciatore, nonostante il boato dell’Olimpico ogni volta che inizia a scaldarsi o che entra in campo. Il gran finale è il lancio dei palloni autografati in galleria: “Che devo tirà?”. La sfida è con Carlo Conti. Uno di questi arriva a Federico Russo, conduttore di ‘AntePrima Festival’, che nel tentativo di rispedirlo in platea colpisce Massimo Giletti, seduto in prima fila e, di riflesso, Cristina Parodi, seduta vicino.

Parole di Alessandro Pignatelli

Alessandro Pignatelli è stato collaboratore di Nanopress dal 2016 al 2018, occupandosi principalmente di cronaca e sport.

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