Sale 2744 gradini senza le gambe che aveva perso in un incidente

Sale 2744 gradini senza le gambe che aveva perso in un incidente

Sale 2744 gradini senza le gambe che aveva perso in un incidente

La storia di Mandy Horvath è una di quelle capaci di far ritrovare la speranza anche a chi l’ha perduta da troppo tempo: la donna aveva perso entrambe le gambe in un incidente. Non si è arresa alle complicazioni di una vita tutta nuova e inaspettata: quattro anni dopo ha raggiunto la vetta del Manitou Incline, in Colorado. Ha percorso una delle più alte scale di questo tipo nel mondo, che si compone di ben 2744 gradini. Soprannominata ‘Santo Graal del cardio’, è sovente utilizzata come intenso allenamento dagli atleti più esigenti. Horvath ha raccontato la sua impresa impossibile sul suo profilo Instagram, l’obiettivo era urlare al mondo intero ‘che non esiste assolutamente nulla di impossibile’.

L’incidente di Mandy Horvath

La vita di Mandy è stata completamente stravolta in un sabato notte: c’è stato un grave indicente con un treno, uno scontro frontale. Lei era confusa, forse era stata drogata, ma fortunatamente grazie ai riflessi del macchinista è stata evitata la tragedia. Le gambe di Mandy però erano andate perdute per sempre.

L’impresa impossibile di Mandy Horvath

Il Manitou Incline ha un’altezza complessiva di 610 metri ed è composto da più di 2700 gradini, costruiti con i resti delle rotaie della ferrovia che prima passava di lì. In alcuni punti raggiunge anche il 68% di pendenza e spesso i gradini sono sconnessi. Mandy è partita senza alcun tipo di allenamento, ha raggiunto la vetta solo grazie alla forza delle sue braccia. ‘Volevo far vedere che non esiste assolutamente nulla di impossibile. Tutti attraversiamo fasi di depressione, ansia e tristezza. Uscite. Scalate qualcosa, correte. O se non riuscite, gattonate’, ha scritto Mandy dall’alto della sua impresa.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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