Rompicapo via social: 'Come faccio a aprire la vetrina senza rompere i piatti nuovi?'

rompicapo piatti porcellana

Un giovane ragazzo di origine taiwanese, sollecitato dalla mamma, ha voluto condividere via social un rompicapo che lo stava assillando e di cui voleva trovare assolutamente una soluzione. Così ha fotografato un mobile in casa e, dopo aver postato l’immagine tra i suoi contatti sui social network ha chiesto: “Come posso fare ad aprire le ante della vetrina senza rompere nemmeno un piatto del nuovo servizio di porcellane di mia madre?”. Al quesito-rompicapo hanno risposto in tanti, fornendo soluzioni più o meno fantasiose.

La foto della credenza colma di piatti sistemati un po’ alla rinfusa, che sembrano stare in bilico per miracolo, pronti a sfracellarsi al suolo ingloriosamente, è stata condivisa dal giovane taiwanese Tseng Shao-Tsen su una sorta di Facebook asiatico, il social network noto con il nome di Baoliao.

Diversi utenti hanno provato a dire la propria commentando la foto in cui il giovane illustrava il rompicapo su come fare a salvaguardare il prezioso servizio di porcellana della madre. “Non puoi farci niente, dimenticateli e compra dei piatti nuovi”, ha commentato qualcuno. “Spacca il vetro ed estrai i piatti uno alla volta”, ha suggerito qualche altro. “Usa una coperta pesante su cui far cadere i piatti”, ha poi detto un altro utente, seguito da un intervento alternativo: “Ribalta la credenza e aprila solo dopo”. Infine qualcuno ha risposto con ironia: “Dona la vetrina a un museo così com’è” e “Lascia la preziosa eredità così, ai figli”.

In conclusione tutto è andato a finire nel migliore dei modi. Per i più curiosi: sappiate che i piatti sono stati salvati tutti dalla vetrina, senza dover ricorrere alle maniere forti. Il ragazzo ha infatti raccontato di avere parzialmente aperto una fessura nell’anta della vetrina della credenza, di avere infilato la mano cautamente all’interno ed averne estratto uno per uno tutti i piatti che vi si trovavano. Salvando il prezioso servizio di porcellana a cui sua madre tanto teneva.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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