Pensioni oggi ultima ora APE Social: decreto attuativo alla Corte dei Conti, tutte le novità

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Si muove qualcosa riguardante la manovra pensioni oggi. Le ultime notizie sulla riforma delle pensioni 2017 parlano infatti dei decreti attuativi per le pensioni precoci, l’Ape social e l’Ape volontaria. Il decreto attuativo dell’Ape sociale sarà inviato oggi 11 maggio alla Corte dei Conti per la registrazione. Successivamente, per diventare operativo, dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il decreto relativo all’Ape volontario, invece, deve essere ancora trasmesso al Consiglio di Stato. Queste le indicazioni fornite dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, durante il question time che si è svolto alla Camera dei deputati. Certo, la data del 1° maggio, che era stata indicata come l’inizio ufficiale dell’entrata in vigore della nuova riforma delle pensioni, è passata da un pezzo. Il ritardo in scaletta dunque c’è ed è grave, infatti i sindacati non hanno nascosto il loro disappunto, ma il ministro Poletti ha cercato di rassicurare tutti. Vediamo di seguito le ultimissime su pensioni e riforma 2017.

PENSIONI ANTICIPATE, DECRETI ATTUATIVI RIFORMA 2017
Come abbiamo già trattato in questo articolo in cui spieghiamo le differenze, le novità sui decreti attuativi si riferiscono effettivamente solo all’Ape social, che è infatti già stato firmato dalla presidenza del Consiglio e che dopo essere passato al vaglio del Consiglio di Stato ora è in mano alla Corte di Conti, dopo di che si potrà provvedere alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e quindi all’effettiva entrata in vigore.

PENSIONI NOVITA’ APE SOCIAL
Se i tempi restano quelli previsti, le domande per l’anticipo pensionistico agevolato all’Inps dovrebbero pervenire tra maggio e fine giugno 2017, quindi il primo pagamento dell’APE SOCIAL potrebbe avvenire tra ottobre e novembre (massimo dicembre), ad ogni modo sempre prima della fine del 2017. Ricordiamo che l’APE social è a carico dello Stato e non prevede costi o penalizzazioni per i lavoratori che ne hanno diritto e che la richiedono nei tempi e nei modi previsti. Al momento non ci sono ancora novità di rilievo sui decreti attuativi per Ape volontaria e Quota 41 per precoci.
Il Governo ha assicurato come l’erogazione del beneficio sarà retroattiva al 1° maggio a prescindere dalla data delle domande presentate.

MANOVRA PENSIONI ULTIMA ORA
Il ministro Poletti ha spiegato che il lavoratore non perde i ratei maturati: “L’allungamento dei tempi si giustifica dalla complessità delle procedure. Sullo schema attuativo dell’ape social infatti sono pervenute numerose osservazioni da parte del Consiglio di Stato e sulla loro base sono state apportate le modifiche necessarie prima dell’invio del testo, che avverrà prevedibilmente domani, alla Corte dei Conti ai fini della registrazione”. Inoltre continua confermando che “a prescindere dalla data di presentazione della domanda per l’ape social, l’erogazione della prestazione sia retrodatata al 1° maggio, sempre che il soggetto in questione abbia i requisiti necessari”.

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PENSIONI 2017: DECRETI ATTUATIVI IN RITARDO, I SINDACATI
E nonostante la data del 1° maggio sia passata da un pezzo, i decreti attuativi sulle pensioni anticipate ancora non sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, provocando nei sindacati – e nei lavoratori – un coro di critiche. Perché se è vero che il Governo ha dato il via libera ai decreti attuativi dell’APE social che consente di andare in pensione a 63anni, per tutti gli altri provvedimenti presenti nella riforma delle pensioni 2017, come l’anticipo pensionistico volontario, i lavoratori non possono fare altro che attendere le prossime novità. Anche perché, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, occorrerà comunque attendere l’operatività della piattaforma su cui presentare le domande e la circolare Inps in cui sono spiegati ulteriori dettagli sulle modalità di accesso alla misura previdenziale.

Ad ogni modo il ministro Poletti conferma che è in arrivo anche il Dpcm sull’ape volontaria che sarà trasmesso nei prossimi giorni al Consiglio di Stato.

Inutile dire che i sindacati hanno già manifestato una profonda delusione per i ritardi con i quali il governo Gentiloni sta affrontando la riforma delle pensioni, mentre i lavoratori attendono ancora di conoscere la loro sorte (i testi dei decreti dovevano essere pronti a febbraio). Restiamo quindi in attesa delle prossime novità e aggiornamenti sulle pensioni anticipate e non.

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