Pensione, possibile guadagnare fino a 5 mila euro: ecco in che modo

Chi va in pensione, a volte, non riesce comunque a sostenersi con il solo assegno pensionistico. Per evitare il lavoro a nero, esistono per legge dei modi per poter guadagnare anche fino a 5mila euro, senza rischiare il proprio assegno. Ecco come.

Pensione fino 5000 euro
Pensione fino 5000 euro – NanoPress.it

In Italia è risaputo per legge che chi va in pensione, anche ora con Quota 100 o 102, non potrà poi lavorare mai più per ricevere l’assegno che gli spetta.

Ovviamente, non per tutti è semplice accontentarsi del saldo del proprio assegno, che in molti casi è anche molto basso e non permette di continuare a vivere una vita dignitosa. Non tutti sanno, però, che esiste un modo per poter guadagnare di più in età pensionistica.

Come guadagnare fino a 5mila euro in pensione: cosa dice la legge

Non tutti sono a conoscenza del fatto che l’INPS controlla periodicamente gli introiti dei pensionati in Italia, proprio per verificare se i requisiti ci sono tutti e se, soprattutto, non si elude la legge.

Coppia che conta i soldi
Coppia che conta i soldi – Nanopress.it

Capita, purtroppo, che in Italia ci siano tanti casi di pensionati che lavorano a nero, per poter guadagnare di più e portare a casa uno stipendio adeguato alla vita di tutti i giorni.

Il legislatore, proprio per far fronte a questo problema, ha posto un limite al di sotto del quale si può guadagnare anche una volta andati in pensione.

Infatti, la pensione con Quota 100 o 102 è cumulabile con un reddito da lavoro autonomo che arrivi fino a 5000 lordi all’anno. Se, quindi, il pensionato svolge un lavoro autonomo che arriva entro questi limiti, può presentare una dichiarazione del proprio reddito all’INPS.

Questo discorso vale, come detto, solo per i lavoratori autonomi, infatti sono esclusi tutti coloro che svolgono un’attività dipendente: in questo caso, l’INPS dovrà sospendere la pensione d’ufficio.

Chi può guadagnare più di 5mila euro?

Quindi, come abbiamo spiegato, i redditi da dichiarare oltre alla propria pensione sono quelli che derivano da attività subordinata e autonoma fino a 5000 euro.

Da questo discorso sono escluse altre categorie, ovvero, i redditi che derivano da indennità per cariche pubbliche, oppure quelle di attività socialmente utili. Ancora, i redditi di impresa non connessi ad attività lavorative, i compensi avuto per l’esercizio della funzione sacerdotale e tante altre che trovate sul sito ufficiale dell’INPS.

Queste categorie fino alla soglia dei 10.000 euro non hanno imposizione fiscale, quindi non sono tra i redditi chiamati imponibili e possono non essere dichiarati.

Quindi, se si ha una pensione con Quota 100 o 102 e si rientra in queste categorie, si può svolgere la propria attività senza violare la legge, per cui continuando a percepire l’assegno pensionistico.