“Omosessualità comportamento a rischio”: il questionario del Ministero per i vaccini fa indignare

La Asl 5 di La Spezia ha sottoposto ai cittadini un questionario in vista dei vaccini per il Covid dove tra i comportamenti considerati rischiosi vi è anche l’omosessualità, al pari di tossicodipendenza e prostituzione.

La notizia di questa voce oltraggiosa si è diffusa in pochissimo, indignando l’opinione pubblica tanto quanto la comunità LGBTQIA+. In un primo momento si è pensato fosse stata un’iniziativa della Asl ligure, in realtà si tratta di un documento presente sul sito del Ministero che gli operatori si sono limitati a scaricare senza controllarlo, vista la fonte più che attendibile.

Ad accorgersi di questa offensiva categorizzazione delle persone omosessuali nella tabella dell’Anagrafe Nazionale Vaccini del Ministero della Salute è stato Ferruccio Sansa, consigliere regionale già candidato alla presidenza della Regione Liguria, che ha chiesto spiegazioni agli organi regionali competenti. Ha denunciato il tutto sui social dopo aver riscontrato non poche difficoltà nel mettersi in contatto con la Asl 5, dove poi hanno fatto sapere di essersi accorti in un secondo momento della voce problematica.

Giovanni Toti, presidente della regione Liguria e assessore alla Sanità, ha subito condannato quanto accaduto, definendolo “un errore inaccettabile e discriminatorio” e ritirando subito dalla Asl incriminata il questionario. L’azienda sanitaria ha prontamente chiesto scusa a sua volta.

Omosessualità comportamento a rischio“: il documento del Ministero dell’ottobre 2020

Dopo una breve indagine, si è scoperto che il documento ministeriale è datato ottobre 2020. Toti ha rinnovato la propria indignazione e ha chiesto che venga subito corretta la voce del questionario.

Dal Ministero fanno sapere che è stato usato come modello un vecchio documento per le donazioni di sangue e che il documento in essere verrà prontamente modificato con le voci corrette.

L’omosessualità è stata tolta dall’OMS dall’elenco delle malattie mentali nel 1990 e in Italia, gli omosessuali possono donare il sangue dal 2001, quando il ministro di allora Umberto Veronesi annullò la precedente legge del 1991. Significa che il modello utilizzato dal Ministero e scaricato dalla Asl spezzina è vecchio di oltre vent’anni.