'Non è l'arena', ancora un'inchiesta sul 'Calcio Marcio'

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La vicenda che riguarda il calcio marcio si potrebbe definire infinita. Ciò che ruota attorno allo sport più amato dagli italiani non è sempre pulito e trasparente e nella puntata del 15 Aprile 2018 di ‘Non è l’arena’ si parla appunto di procuratori invischiati in affari illeciti. Massimo Giletti porta avanti l’inchiesta aperta già diversi mesi fa, questa volta in studio c’è una madre che ha avuto a che fare con un agente per niente serio e professionale.
Il figlio della signora gioca in una famosa squadra lombarda e lei prende contatti con un agente, che si scoprirà essere stato già squalificato e condannato a non esercitare l’attività per cinque anni. Le richieste sono semplici: se vuole ‘regalare’ al figlio una carriera importante e un ruolo in una società di alto livello, deve pagare migliaia di euro.
La signora non ci sta e decide di iniziare una collaborazione con i giornalisti di ‘Non è l’arena’ , infatti va a incontrare il delinquente con una telecamera nascosta, ci parla e fa finta di stare al suo gioco. La signora in studio racconta questa sorta di mercato nero degli ingaggi e dichiara di aver ricevuto anche delle avances sessuali dal presunto procuratore.

Parole di Giulia Scotto

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