Napoli: duplice omicidio a Ponticelli, la causa è la lotta tra clan

Un duplice omicidio si è consumato stamattina a Ponticelli, nella periferia di Napoli: l’attacco era diretto a un componente del clan camorristico De Micco – De Martino.

Carabiniere nel cortile della vittima
Carabiniere nel cortile della vittima – Nanopress.it

Un ennesimo omicidio è avvenuto a Ponticelli, quartiere di Napoli, per la lotta tra faide camorristiche, proprio questa mattina.

Una delle due vittime, però, è stato coinvolto accidentalmente, come comunicano le forze dell’ordine. Ecco cosa è successo nel Rione Fiat questa mattina.

Omicidio a Ponticelli, due vittime di cui una invischiata con la camorra

Carlo Esposito, 29 anni, e Antimo Imperatore, 56 anni, sono rimasti uccisi in un agguato avvenuto questa mattina a Ponticelli, un quartiere di Napoli, dove è in atto da anni una faida tra due clan camorristici.

Scena dell'omicidio a Ponticelli
Scena dell’omicidio a Ponticelli – Nanopress.it

Stamattina, in via Eugenio Montale a Ponticelli, nel così detto Rione Fiat, è partita una raffica di proiettili contro Esposito, che si trovava sull’uscio di casa, e i sicari non hanno avuto remore a colpire anche Imperatore, che si trovava al piano terra per dei lavori di manutenzione.

L’omicidio è una conseguenza, come dicono gli inquirenti, di un atto violento da parte di Esposito avvenuto nel 2018, quando insieme ai suoi complici fece irruzione contro un esponente della cosca avversaria.

Carlo Esposito, infatti, faceva parte del clan De Micco – De Martino, che da anni è in lotta con il clan dei De Luca Bossa-Minichini, per il controllo del Rione.

Un avvenimento che potrebbe portare a gravi conseguenze quello di stamattina, la camorra torna a uccidere per vendetta anche poveri innocenti.

La famiglia di Antimo Imperatore: “È un errore di persona”

Poco prima di morire, Antimo Imperatore stava montando una zanzariera, questo è venuto fuori dalle indagini degli inquirenti arrivati sul posto.

La dinamica non è ancora propriamente chiara, ma i carabinieri sono sul posto per indagare sull’accaduto. Imperatore risulta avere dei precedenti, ma risalenti a molti anni fa e non propriamente gravi.

La famiglia dell’uomo, 56 anni, sostiene con forza questa versione, affermando che Antimo non faceva parte di nessun clan ed era lì solo per lavorare.

Sarebbe quindi vittima di una sparatoria non indirizzata a lui, che con Carlo Esposito però ha perso la vita.