Migliori facoltà di Psicologia secondo il Censis

Facolta psicologia

Facolta psicologia

Quali sono le migliori facoltà di Psicologia in Italia? Per poter ottenere un quadro informativo completo e dettagliato di questo spaccato universitario, è necessario prendere in esame diversi parametri.

Censis ha stilato la classifica delle facoltà più virtuose, mettendo sotto la lente di ingrandimento non soltanto le dimensioni dei singoli atenei, ma anche e soprattutto altri due parametri: i progetti di ricerca e la produttività scientifica.

Almalaurea invece si è focalizzata sull’analisi dei dati specifici di ogni singolo ateneo, andando a creare un prospetto informativo completo: mette in luce, ad esempio, il tasso di occupazione dei neolaureati a un anno dal conseguimento della laurea, le percentuali di impiego suddivise per settori, le opportunità di guadagno e le relative differenze esistenti tra uomo e donna.

In questo focus, andremo a elencare le 10 migliori Facoltà di Psicologia in Italia, secondo la classifica Censis 2015, per poi entrare nel dettaglio di ognuna, analizzando il prospetto informativo offerto da Almalaurea, ove disponibile.

Il piano di studi e gli sbocchi

Le opportunità di impiego per chi ha conseguito una laurea in Psicologia sono notevoli, tuttavia per aumentare le possibilità di trovare un lavoro è consigliabile dedicarsi in maniera esclusiva a un solo ambito. Nel settore scolastico, lo psicologo ha la possibilità di offrire sostegno ai bambini ‘difficili’ o con disturbi dell’apprendimento e favorire il dialogo tra genitori e insegnanti. Nella sanità, ha modo di lavorare nelle comunità di recupero, negli ospedali, offrendo assistenza, consulenze mediche, nondimeno occupandosi di prevenzione. Lo psicologo ha anche la possibilità di specializzarsi in quella che viene definita la psicologia dell’invecchiamento, prendendosi dunque cura degli anziani. D’altro canto può scegliere di occuparsi anche dei bambini delle loro relazioni comportamentali con la famiglia, i coetanei e le maestre. Un ambito emergente, in cui è particolarmente richiesta la figura dello psicologo, è quello dell’immigrazione, dove svolge un ruolo rilevante, ad esempio, all’interno delle cooperative sociali, favorendo l’integrazione dei migranti. Un altro ambito chiave per questa figura professionale è quello della disabilità in tutti i suoi innumerevoli aspetti. Ma lo psicologo può scegliere di occuparsi anche di ruoli di ‘minor impatto emotivo’, quali ad esempio la selezione e formazione del personale aziendale, o la motivazione degli atleti in ambito sportivo. Infine, trova spazio anche in campo legale, soprattutto fornendo assistenza ai minori in tribunale.

 

Classifica delle Università italiane di Psicologia

 

01) Trento

La Facoltà di Psicologia di Trento è la migliore d’Italia, secondo la classifica Censis. Ha ottenuto un punteggio di 110,0 per i progetti di ricerca e 110,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 110,0. Secondo i dati Almalaurea, riferiti al Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, relativi all’anno 2014, a un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è del 41,3% per chi ha una laurea di primo livello, percentuale che arriva al 50% per chi ha ottenuto una laurea magistrale. Nel settore privato ha trovato lavoro il 64,4% di chi ha ottenuto una laurea di primo livello, percentuale che cala al 42,4% per chi ha una laurea magistrale. Notevole anche la percentuale di neolaureati impiegati nel settore no profit. In termini di guadagno, gli stipendi percepiti dai neolaureati, indipendentemente dal genere, sono inferiori ai 1.000 euro su tutta la linea. Spicca lo stipendio percepito dalle donne con laurea di primo livello, che vale poco più di 600 euro.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laurea Laurea di primo livello Laurea specialistica / magistrale a ciclo unico Laurea specialistica / magistrale
Numero laureati 128 \ 75
Età media laurea 24,1 \ 29,5
Voto medio laurea 98,8 \ 104,7
Durata media laurea 3,3 \ 2,3
Tasso occupazione 41,3% \ 50,0%
Tasso nazionale 42,2% \ 56,1%
Lavoro pubblico 20,0% \ 36,4%
Lavoro privato 64,4% \ 42,4%
Lavoro non profit 15,6% \ 18,2%
Guadagno uomini 488 \ 903
Guadagno donne 645 \ 952

 
02) Udine

La Facoltà di Psicologia di Udine conquista il secondo posto della classifica Censis con un punteggio di 101,0 per i progetti di ricerca e 100,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 100,5. I dati Almalaurea relativi all’ateneo udinese non sono purtroppo disponibili.

 

03) Pavia

La facoltà di Psicologia di Pavia si colloca al terzo posto della classifica Censis con un punteggio di 92,0 per i progetti di ricerca e 104,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 98,0. Purtroppo i dati statistici nel dettaglio non sono presenti perché l’Ateneo di Pavia si è consorziato ad Almalaurea, nel maggio del 2015. Il primo rapporto ufficiale sarà dunque disponibile a partire dal prossimo anno.

 

04) Roma Foro Italico

La Facoltà di Psicologia di Roma Foro Italico si colloca al quarto posto della classifica Censis. Ha ottenuto un punteggio di 96,0 per i progetti di ricerca e 93,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 94,5. I dati Almalaurea relativi a questo ateneo non sono purtroppo disponibili.

 

5) Padova

La Facoltà di Psicologia di Padova si colloca al quinto posto, nella classifica Censis, con un punteggio di 93,0 per i progetti di ricerca e 92,0 per la produttività scientifica con un voto medio di 92,5. Secondo i dati Almalaurea relativi all’anno 2014, a un anno di distanza della laurea, il tasso di occupazione è pari al 54,3% per chi ha ottenuto una laurea di primo livello, percentuale che cala al 38,8% per chi ha una laurea magistrale. Più del 70% dei neolaureati, indipendentemente dal livello, ha trovato un impiego nel settore privato. Circa il 15% ha trovato lavoro nel settore no profit. In termini di guadagno, lo stipendio percepito dalle donne è nettamente inferiore a quello degli uomini, su tutta la linea. Notevolmente superiore alla media è lo stipendio percepito dagli uomini con laurea di primo livello.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laurea Laurea di primo livello Laurea specialistica / magistrale a ciclo unico Laurea specialistica / magistrale
Numero laureati 105 \ 163
Età media laurea 27,0 \ 26,5
Voto medio laurea 95,7 \ 107,3
Durata media laurea 5,0 \ 2,7
Tasso occupazione 54,3% \ 38,8%
Tasso nazionale 56,5% \ 49,0%
Lavoro pubblico 16,0% \ 10,5%
Lavoro privato 70,0% \ 73,7%
Lavoro non profit 14,0% \ 15,8%
Guadagno uomini 1.676 \ 854
Guadagno donne 717 \ 542

 

06) Milano

La Facoltà di Psicologia di Milano, si colloca al sesto posto della classifica Censis con un punteggio di 83,0 per i progetti di ricerca e 99,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 91,0. I dati Almalaurea relativi all’ateneo milanese non sono purtroppo disponibili.

07) Pisa

La Facoltà di Psicologia di Pisa si colloca al settimo posto della classifica Censis, con un punteggio di 95,0 per i progetti di ricerca e 86,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 90,5. Secondo i dati Almalaurea inerenti alla Facoltà di Pisa non sono purtroppo disponibili.

08) Milano Bicocca

La Facoltà di Psicologia di Milano Bicocca si colloca all’ottavo posto della classifica Censis. Ha ottenuto un punteggio di 89,0 per i progetti di ricerca e 91,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 90,0. Secondo i dati Almalaurea, riferiti al Dipartimento di Psicologia, relativi all’anno 2014, a un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è pari al 48,8% per chi ha una laurea di primo livello, percentuale che sale al 53,8% per chi ha ottenuto una laurea magistrale. Solo il 7,9% di chi ha conseguito una laurea di primo livello ha trovato un impiego nel settore pubblico, mentre l’ampia maggioranza dei neolaureati, indipendentemente dal livello, ha trovato lavoro nel settore privato. Quasi il 25% degli aventi una laurea magistrale, ha trovato un posto di lavoro nel settore no profit. In termini di guadagno, gli stipendi si assestano sotto i 1.000 euro su tutta la linea, indipendentemente dal genere.

Anno 2014 / Dopo 1 anno dalla laurea Laurea di primo livello Laurea specialistica / magistrale a ciclo unico Laurea specialistica / magistrale
Numero laureati 438 \ 293
Età media laurea 25,1 \ 26,6
Voto medio laurea 98,1 \ 106,5
Durata media laurea 3,9 \ 2,5
Tasso occupazione 48,8% \ 53,8%
Tasso nazionale 49,9% \ 59,9%
Lavoro pubblico 7,9% \ 16,3%
Lavoro privato 74,7% \ 57,4%
Lavoro non profit 17,4% \ 24,8%
Guadagno uomini 957 \ 991
Guadagno donne 596 \ 604

 

09) Venezia Iuav

La Facoltà di Psicologia di Venezia Iuav si colloca al nono posto della classifica Censis. Ha ottenuto un punteggio di 103,0 per i progetti di ricerca e 75,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 89,0. I dati Almalaurea, inerenti alla Facoltà di Venezia Iuav non sono purtroppo disponibili.

10) Ferrara

La Facoltà di Psicologia di Ferrara conquista il decimo posto della classifica Censis ex equo con Torino. Ha ottenuto un punteggio di 90,0 per i progetti di ricerca e 84,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 87,0. I dati Almalaurea, relativi all’ateneo ferrarese non sono purtroppo disponibili.

10) Torino

La Facoltà di Psicologia di Torino conquista il decimo posto della classifica Censis ex equo con Ferrara. Ha ottenuto un punteggio di 90,0 per i progetti di ricerca e 84,0 per la produttività scientifica, con un voto medio di 87,0. Secondo i dati forniti da Almalaurea, relativi all’anno 2014, a un anno dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione è del 44,4% per chi ha una laurea di primo livello, percentuale che si innalza leggermente al 45,2% per chi ha una laurea magistrale. Più del 60% dei neolaureati, indipendentemente dal livello, ha trovato lavoro nel settore privato. Quasi il 25% ha trovato un impiego nel settore no profit. Infine, in termini di guadagno, soltanto gli uomini con laurea di primo livello hanno ottenuto uno stipendio lievemente superiore ai 1.000 euro. Lo stipendio delle donne si assesta sui 600 euro, indipendentemente dal livello.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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