Meningite: 6 ricoveri a Livorno per il virus Toscana, trasmesso da pappataci

pappataci

Sono i pappataci i responsabili della diffusione della malattia virale chiamata Toscana, che può provocare una forma di meningite in chi viene punto da questi insetti, che non sono proprio ”moscerini”, anche se possono essere facilmente confusi. Questo tipo di insetto, infatti, altrimenti chiamato anche flebotomo, molto diffuso nell’area mediterranea non è innocuo come i moscerini, ma pizzica, e la sua puntura può essere molto fastidiosa, oltre che pericolosa, dato che può veicolare malattie. Solo nell’ultima settimana ci sono stati sei ricoveri a Livorno per altrettante persone con diagnosi di meningite dovute al virus Toscana trasmesso dai flebotomi. Cinque di loro erano stati in vacanza all’isola d’Elba.

I pazienti sono stati curati con anti infiammatori dato che il livello della meningite non era preoccupante, poi sono stati dimessi senza ulteriori conseguenze.

I pappataci sono simili a zanzare di piccole dimensioni e nel periodo estivo hanno la loro maggiore diffusione. Le loro punture possono essere molto fastidiose e possono trasmettere diverse malattie all’uomo, come il virus Toscana, che si chiama così (TOSV) perché è in questa regione che è stato isolato all’inizio degli anni ’70. I pappataci possono essere pericolosi anche per gli animali, ricordiamo che è proprio questo insetto che permette la trasmissione della leishmaniosi.

Il Toscana è un virus ancora poco conosciuto rispetto ad altri, viene trasmesso appunto da flebotomi (pappataci) e può provocare meningite e meningoencefalite virale nell’uomo, quindi non contagiosa, soprattutto nei mesi estivi. I sintomi più comuni sono mal di testa, febbre, in alcuni casi più gravi appare anche l’irritazione delle meningi.

Negli anni passati ci sono stati anche casi di questo tipo in Italia, sempre d’estate all’isola d’Elba ma le punture dei pappataci sono comuni in tutto il Mediterraneo durante la stagione estiva, non solo in Italia. Il virus Toscana, infatti, tra l’altro è presente anche in altri paesi come Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Grecia, Cipro, Turchia.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

Da non perdere