Meloni: “Rivendico le misure della manovra”, ma i sindacati la attaccano

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica le misure sulla manovra per cui è tanto contestata, giudicandole di buon senso.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – Nanopress.it

I sindacati continuano ad attaccarla come Bombardieri di Uil che ha dichiarato: “Meloni apre i tavoli per discutere ma con i tavoli i cittadini non mangiano, ci vogliono misure concrete”.

Giorgia Meloni rivendica le misure per la manovra

Ai capigruppo di maggioranza, la premier Meloni ha precisato che le scelte fatte nella manovra finanziaria per il 2023 sono di buon senso, ma li ha esortati ad agire velocemente per approvare la legge di bilancio entro i termini utili, ovvero il 31 dicembre.

Ha poi incontrato i vertici dei sindacati per confrontarsi sulle misure prese, tuttavia non è stata convincente perché ancora molti la accusano.

“i sindacati avanzano molte richiesta al governo, a cui spetta la responsabilità di fare delle scelte ma se mettessimo in fila tutte queste richieste non ci sarebbero le risorse per fare tutto”.

Parlando dall’aula di Palazzo Chigi dove si è svolto l’incontro, la presidente ha assicurato che si cercherà di velocizzare i tempi per fare qualcosa di più subito e se non sarà possibile, il Consiglio dei ministri si adopererà per accorciare il più possibile i tempi.

I sindacati non sono soddisfatti

Dal canto loro però i sindacati affermano che la manovra del governo di Meloni non offre una risposta all’emergenza attuale che riguarda specialmente i salari e le pensioni.

Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha risposto così alla premier:

“avevamo chiesto di detassare la tredicesima e gli aumenti contrattuali ma nella manovra del governo non ci sono misure in merito. c’è un intervento sul cuneo fiscale ma è parziale e secondo noi insufficiente”.

Continua poi elencando alcuni problemi fondamentali al momento, il primo dei quali riguarda il lavoro. I voucher mettono in discussione i lavoratori e i contratti in due settori dove già il lavoro precario e il caporalato la fanno da padroni, per questo motivo vanno ritirati.

Pierpaolo Bombardieri
Pierpaolo Bombardieri – Nanopress.it

Il secondo problema riguarda il fisco, infatti i sindacalisti accusano in governo di aver approvato una Manovra che quasi inventiva l’evasione fiscale a danno dei lavoratori dipendenti e dei percettori di pensione che pagano il 90% dell’Irpef all’Italia.

Ancora, la terza problematica importante da affrontare è quella che concerne le partite Iva, le quali non beneficiano al momento di alcun intervento.

C’è anche un problema complessivo per quello che riguarda il welfare e le pensioni, infatti i sindacati sostengono che:

“è inaccettabile la mancata perequazione delle pensioni. ci sembra che la modifica di opzione donna sia una cosa da ritirare ed è un errore anche la riduzione per la tassa sugli extraprofitti”.

Lasciando Palazzo Chigi, il leader di Uil ha dichiarato che la Meloni si è mostrata aperta ad alcune questioni ed è stata data la disponibilità ad aprire una serie di tavoli e di confronti ma “con i tavoli non si pagano le bollette e non si mangia”.

Pos e contanti

La premier ha sottolineato come non ci sia nessuna contrapposizione fra il Pos e l’evasione, precisando che gli interventi in materia di Pos e tetto dei contanti di 5mila euro sono misure dettate dal buonsenso.

Inoltre i costi di commissione del Pos sono a carico degli esercenti e non dei cittadini che utilizzano il servizio, se invece fosse così nessuno pagherebbe nulla con questo metodo.

Per quanto riguarda la soglia dei 60 euro dei pagamenti elettronici:

“si può ridiscutere in sede ue, comunque la manovra non dà un segnale di lassismo sull’evasione fiscale. abbiamo fatto scelte di emergenza ma siamo d’accorod sul tema del taglio del costo del lavoro ed è una nostra priorità”.

Anche la norma su Opzione Donna sarà rivista poiché il presidente ha annunciato ai sindacati che si sta valutando come migliorare la misura, così come quella sulle pensioni.