‘Mangiamo le nutrie per ridurre la quantità’: la proposta shock del sindaco di Cremona

'Mangiamo le nutrie per ridurre la quantità' la proposta shock del sindaco di Cremona

[didascalia fornitore=”altro”]Foto Pixabay[/didascalia]

L’emergenza nutrie torna a far discutere, questa volta dopo la proposta shock di Michel Marchi, sindaco di Gerre de’ Caprioli (Cremona) e presidente dei Piccoli Comuni dell’Anci Lombardia. Secondo il primo cittadino per fronteggiare il numero enorme di nutrie circolanti nelle nostre città, sarebbe utile iniziare a ‘portarle in tavola’. La singolare proposta Marchi l’ha spiegata in un post sul suo profilo Facebook, naturalmente non è sfuggito all’attenzione degli utenti, che si sono divisi tra chi difende i diritti dell’animale e chi invece dice di averla già gustata in altri Paesi.

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‘Impazza la discussione, sempre lontano dalla risoluzione del problema, delle nutrie! La mia semplice proposta: si regoli la caccia con il fine della somministrazione. Mangiamole nei ristoranti e nelle sagre! Qui nella bassa ne saremmo certo contenti! Altro che gabbie, fosse comuni, celle frigorifere…. tegami e padelle! Garantisco organizzazione sagra paesana gastronomica a tema! #agerresimangiatutto’, è questo il post del sindaco Marchi, per arginare il problema della sovrappopolazione di nutrie delle nostre città.

Il primo cittadino ha confermato la sua proposta anche a La Provincia di Cremona.it: ‘Sono serissimo. Partiamo dal presupposto che ci sono già regioni e province italiane in cui la carne di nutria si sta diffondendo fra i gusti alimentari. E’ vero che c’è un senso di ripudio nei confronti della nutria, ma basta entrare in una porcilaia per fare un confronto… e il prosciutto viene mangiato senza troppi problemi’. Marchi ha poi aggiunto: ‘Ho assaggiato la nutria, è quasi meglio della carne di coniglio’.

Tra i suoi concittadini c’è anche chi lo appoggia pienamente raccontando la propria esperienza culinaria all’estero: ‘In Moldova è un animale da reddito e vengono allevate come da noi i conigli. Si vendono anche al mercato, con timbro sanitario. Animale pulitissimo e erbivoro. Gustata, più volte, sia cotta in umido con cipolla e sia al forno. Meglio del coniglio’.