L’abbronzatura veloce può causare il melanoma

L’abbronzatura veloce può causare il melanoma. Accade quando si cerca di assumere un colore dorato con esposizioni concentrate in ore centrali della giornata e senza fare ricorso alle normali protezioni.

L’abbronzatura veloce può causare il melanoma

Che tentazione l’abbronzatura veloce! Pochi sanno, però, che può causare il melanoma. Spesso si è tentati di esporsi al sole per diverse ore senza lasciare che la pelle si abitui gradualmente ad essere colpita dai suoi raggi. Lo si fa per mancanza di tempo oppure perché si desidera sfoggiare quanto prima un colore dorato. Tuttavia, l’abitudine di concentrare l’esposizione in pochi giorni e il desiderio di ottenere un’abbronzatura rapida possono causare problemi importanti. Questa modalità di esporsi al sole può aumentare, infatti, il rischio di incorrere nel melanoma. Ad affermarlo è la Società americana di Oncologia Clinica, che ha evidenziato come in soli 10 anni, il numero delle patologie di questo tipo è aumentato di ben il 30%.

I pericoli dell’abbronzatura

È molto frequente l’abitudine di esporsi al sole senza curarsi delle possibili scottature. In realtà, questo modo di prendere la tintarella può essere nocivo perché provoca una sovraesposizione ai raggi UV. La stessa abbronzatura rappresenta una sorta di danno per il corpo e avviene quando la pelle cerca di proteggersi dal sole producendo melanina, ossia il pigmento responsabile della colorazione scura. Quando si verifica l’eritema, significa che il corpo non riesce più a produrla in misura sufficiente a impedire che i raggi solari possano danneggiare l’epidermide, e con essa i vasi sanguigni che si trovano in profondità. L’utilizzo di strumenti che facilitano l’abbronzatura come letti o lampade solari può persino rivelarsi più dannosa di quella naturale perché prevede l’esposizione a quantità concentrate di raggi UV, causando anche invecchiamento precoce.

La protezione solare prima di tutto

L’allarme lanciato dalla società americana fa appello alle necessità di proteggere la pelle dagli effetti nocivi dell’esposizione al sole. Generalmente si assiste ad un calo di attenzione su questa tematica da parte dei genitori che si mostrano più attenti a proteggere i figli e meno nel difendere la propria pelle. A dimostrarlo è anche un sondaggio condotto in Francia che ha sottolineato come il 50% dei genitori insista con i propri bambini in modo che indossino cappelli per proteggere il capo ma solo il 23% di loro, presta attenzione ad indossarlo in prima persona. Il dato non si modifica sostanzialmente per quanto riguarda l’utilizzo delle creme solari, anzi, risulta ancora più preoccupante: l’87% dei genitori la usa per i figli, ma non per se stessi. L’abbronzatura va bene ma è di grande importanza difendere la pelle dai rischi del sole.

Parole di Palma Salvemini

Palma Salvemini è stata collaboratrice di Pourfemme e Nanopress dal 2013 al 2018, occupandosi principalmente di tematiche relative a salute, bellezza, benessere, beauty look.

Da non perdere