La Spagna approva legge contro le violenze sessuali: “Solo un sì è un sì”

La legge contro le violenze sessuali è stata approvata con 201 voti favorevoli, 140 contrari e tre astenuti, ottenendo la maggioranza necessaria per continuare la sua elaborazione.

Violenza sulle donne
Violenza sulle donne – Nanopress.it

La sessione plenaria del Congresso dei Deputati di Spagna ha approvato questo giovedì il progetto di legge organica per la garanzia della libertà sessuale, nota anche come legge del solo sì è sì, che mira a fornire una maggiore protezione alle donne.

Spagna, la legge contro le violenze sessuali è stata approvata

La legge sulle violenze sessuali è stata approvata in Spagna, con 201 voti favorevoli, utili per portare avanti il disegno di legge che tutela le donne. In un comunicato, il Congresso spagnolo ha spiegato che, in primo luogo, è stato approvato il parere della Commissione Uguaglianza sul suddetto progetto, nonché “alcuni degli emendamenti che erano stati mantenuti in vita“.

“Il progetto è stato sostenuto da 201 voti favorevoli, 140 contrari e tre astenuti, per i quali ha ottenuto la maggioranza assoluta della Camera necessaria per continuare il suo iter parlamentare e sarà trasmesso al Senato”, ha comunicato il Congresso. I voti contrari sono stati epressi dal Partito Popolare (PP) e VOX.

Violenza sulle donne
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Il caso de La Manada

Questa iniziativa è nata dopo il rifiuto e l’indignazione della popolazione per gli eventi che sono accaduto nel 2016, nel caso noto come “La Manada“, quando cinque uomini violentarono una ragazza di 18 anni durante le feste di San Fermín, nel comune di Pamplona.

Il Ministero spagnolo delle parità ha sottolineato che questo regolamento garantirà l’eliminazione di tutti i tipi di violenza sessuale e consentirà l’applicazione di politiche coordinate tra le diverse amministrazioni pubbliche competenti per l’individuazione e la punizione di questo tipo di atto criminale.

Parimenti, ha precisato che la legge sviluppa anche misure procedurali che consentono di evitare il contatto visivo con il presunto aggressore o di testimoniare in apposite aule; la creazione di centri di crisi aperti 24 ore su 24 per assistere le vittime di violenza sessuale di età superiore ai 16 anni e case per bambini di età inferiore a tale età.

“Solo sì è sì”

Il Ministero ha, inoltre, specificato che, con questo disegno di legge, si sottolinea il fatto che solo quando una donna pronuncia “” allora vuol dire che è consenziente e, quindi, consapevole di prender parte a un atto sessuale. Altrimenti, si può parlare solo ed esclusivamente di abuso sessuale, quando una donna non dà il proprio consenso e viene oltraggiata da un uomo che supera proprio tale limite.

L’iniziativa definisce una nuova concezione del consenso, stabilendo che “si comprenderà che c’è consenso solo quando è stato liberamente espresso attraverso atti che, tenuto conto delle circostanze del caso, esprimano chiaramente la volontà della persona“.