La Geo Barents soccorre nuovi migranti respingendo il decreto Piantedosi

Primato per la Geo Barents: la nave di medici senza frontiere, per la prima volta ha cambiato rotta di navigazione per dirigersi verso una nuova operazione di soccorso senza che gli sia stata assegnata dal Viminale.

Geo Barents
Geo Barents-Nanopress.it

La nave umanitaria, quindi, ha deciso di deviare il suo percorso per dirigersi verso migranti che necessitavano di essere soccorsi in mare aperto. Quello che le organizzazioni non governative avevano annunciato tempo fa, oggi è veramente accaduto.

Il percorso della Geo Barents

Guinness dei primati per la Geo Barents, per la prima volta una nave umanitaria ha deviato il suo percorso stabilito dal governo per dirigersi in aiuto verso migranti che necessitavano soccorso.

Infatti, la nave dei medici senza frontiere, nella serata di ieri aveva ricevuto dal Viminale l’autorizzazione di dirigersi nella giornata odierna in direzione del porto di La Spezia per sbarcare 69 migranti soccorsi il giorno precedente.

Questa mattina, invece, ha deciso di cambiare rotta di navigazione, per dirigersi da tutt’altra parte, perché dei migranti avevano bisogno di aiuto in mare, da una segnalazione arrivata da Alarm phone.

La Geo Barents ha trovato una imbarcazione di 61 migranti tra cui un bimbo di un anno, tratte subito in salvo. Attualmente la Ong si trova nella zona Sar libica per salvare nuove vite. Non si tratta solamente di un secondo soccorso non autorizzato dal centro di ricerca e soccorso di Roma, ma eventualmente anche di un terzo e di un quarto. Attualmente i migranti salvati sono a quota 130.

La violazione del decreto Piantedosi

La nave di medici senza frontiere, la Geo Barents, per la prima volta ha violato le disposizioni disposte dal Viminale. La Ong, però, tiene a precisare che ha da subito comunicato il nuovo salvataggio senza, però, ricevere risposta da parte delle autorità italiane.

Piantedosi
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Secondo questa ricostruzione, la Geo Barents avrebbe violato il decreto del Ministro Piantedosi:

“Il naufragio e il salvataggio – sottolinea – sono qualcosa di occasionale non di ricerca sistematica che induce alle partenze. La presenza delle ong, fa ripartire i gommoni, non le barche strutturate. Questo è il dato fattuale che registriamo”.

Queste sono state le dichiarazioni del ministro dell’interno del governo Meloni in seguito al cambio di rotta di navigazione da parte della nave di medici senza frontiere. Piantedosi, inoltre, ha comunicato, che presto andrà in Libia per discutere il tema delicato dei flussi migratori, il quale lo ha definito una vera e propria missione.